La Gancia ai Russi

Stampa
Categoria: Notizie Russia
Data pubblicazione
Scritto da Super User Visite: 106

L'azienda astigiana da 25 milioni di bottiglie l'anno passerà sotto il controllo della Russian Standard Corporation per ripianare i debiti

La Gancia passa sotto il controllo russo. La Russian Standard Corporation, una delle principali compagnie private nel mercato al consumo, ha infatti acquisito il 70% della società astigiana detenuta dalla famiglia Gancia. L'operazione è stata perfezionata ieri. Oggi nel corso dell'annuncio, non è stato reso noto il prezzo della cessione. ''Si tratta di dati riservati'' , ha osservato il presidente Cesare Pavesio, il cui posto verrà preso dal nuovo azionista di controllo Roustam Tariko, mentre viene confermato l'amministratore delegato Paolo Fontana. ''Ma - ha aggiunto Pavesio - la transazione cha valorizzato in maniera corretta sia il fatturato dell'azienda che il marchio".

''La famiglia - ha dichiarato il decano Lorenzo Vallerino Gancia - ha privilegiato interesse dell'azienda su quelli propri. Abbiamo avuto competitor che nel corso degli anni hanno cambiato pelle, Martini e Cinzano sono divenute multinazionali, i rapporti sono cambiati. Noi abbiamo accettato consapevolmente questa nuova sfida nella certezza di aver affidato l'azienda in buone mani''.

La Gancia conta 100 dipendenti una produzione di 25 milioni di bottiglie e un fatturato di 70milioni, ma anche una situazione finanziaria appesantita da un debito di circa 35 milioni. L'ingresso nell'orbita della Russian Standard consentirà innanzitutto un rafforzamento della rete distributiva e quindi sui mercati emergenti.

Tariko ha tenuto a sottolineare la sua ormai trentennale esperienza italiana, ''Sono arrivato qui dopo l'Università - ha spiegato - con l'obiettivo di portare i bei prodotti italiani in Russia''. esperienze con Fiat, Fata, Olivetti poi Ferrero e Martini, per una decina d'anni, facendo diventare Mosca il secondo mercato per il gruppo torinese. Punto di forza del gruppo russo le vodke, esportate in 75 paesi, ''ma la vodka non è sufficiente. e tra i prodotti che crescono bene c'è lo spumante''.

Il piano di impresa verrà messo a fuoco entro due mesi , per ora le linee guida: investimento nel brand, dice Tariko, nella qualità , nel processo di produzione e nel personale. Ma soprattutto assicura: ''Le bollicine rimarranno italiane, non ho mai pensato di spostare la produzione neanche per un secondo e non voglio fare cambiamenti radicali''. Obiettivo nei tre anni aumentare la produzione a 40 milioni di bottiglie e superare i 100 milioni di fatturato, e per fare questo non sono da escludere nuove acquisizioni. Tariko lo dice esplicitamente: ''Vogliamo consolidare il mercato dell'Asti''.

Copyright © 2012 Ente Commerciorusso Noi lavoriamo ........ per Te. Designed by joomla2you