Modernizzare L'economia Russa
Nel suo tradizionale discorso sullo stato della Nazione, pronunciato al Cremlino di fronte ai deputati della Duma (il Parlamento russo), ai ministri, ai leader dei partiti politici e ai massimi gerarchi religiosi della Russia, il presidente, Dmitrij Medvedev, ha criticato per la prima volta l'operato del Governo, gestito dal suo predecessore, Vladimir Putin. Le riforme economiche «stanno segnando il passo», mentre l'economia nazionale russa continua a dipendere in maniera esagerata dall'export di petrolio, di gas e di altre materie prime. Le decisioni che il Governo aveva finora preso per lanciare un processo di ammodernamento tecnologico del Paese erano «deboli e inadeguate». L'aumento delle partecipazioni dello Stato nell'economia nazionale, uno dei principali progetti di Putin, che aveva nazionalizzato una parte dell'industria petrolifera, non ha prospettive e dovrà essere ridimensionato. Secondo Medvedev «alcune delle cosiddette "corporazioni statali" dovranno cessare di esistere, mentre altre saranno trasformate in società per azioni». Attualmente le corporazioni statali operano nei comparti dell'aeronautica, delle alte tecnologie. In questo contesto, ha sottolineato Medvedev, la Russia deve far tesoro delle lezioni dell'attuale crisi economica e finanziaria per accelerare lo sviluppo e diventare una grande potenza mondiale. Per importare tecnologie moderne sarà gradualmente abolita la protezione statale delle società russe dalla concorrenza straniera, uno dei principali ostacoli che bloccano l'adesione della Russia all'Organizzazione mondiale del commercio. «Le alte barriere doganali, che attualmente difendono i produttori russi, non potranno durare per eterno», ha sottolineato Medvedev, secondo cui tra le prime iniziative da realizzare il Governo russo dovrà importare delle normative dell'Unione europea per gli elevati standard della costruzione edilizia. Sarà migliorato il clima per gli investitori esteri: il processo di approvazione dei progetti d'investimento dovrà essere ridotto a 3-4 mesi dagli attuali 1,5-2 anni. Tra le priorità della politica interna nel 2010 il presidente Medvedev ha citato la lotta alla corruzione e la riforma del criticatissimo sistema elettorale. In particolare per poter partecipare alle elezioni legislative i partiti non dovranno più raccogliere 50mila firme dei propri sostenitori, un ostacolo che con il pretesto di "falsificazione delle firme" aveva escluso dall'ultima campagna elettorale tutti i partiti di opposizione democratica. Infine sul piano internazionale Medvedev ha proposto la costituzione di un valido meccanismo che permetterebbe di elaborare un ampio trattato d i Sicurezza europea.