Il Mercato del Pane

Categoria: Mercati Specifici
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È uno dei più interessanti del Paese e non è stato praticamente influenzato dalla crisi finanziaria.

mercato russo del paneIn quanto a consumi pro capite la Russia nel 2009 si è trovata nella lista dei primi 20 Paesi e al settimo posto per i volumi delle vendite indicati in denaro. Il mercato del pane della Russia è uno dei più importanti del Paese. All’inizio della crisi finanziaria globale si era formato completamente ed era vicino alla saturazione. Negli anni l mercato si è formato sulle vendite dei prodotti no-name, su un margine minimo di guadagni per i produttori e, soprattutto, sull’abitudine dei consumatori di fidarsi dei prodotti locali.Nello stesso tempo lo sviluppo piuttosto lento del mercato del pane è legato in Russia a molti ostacoli, tra cui il rigido controllo da parte dello Stato e il posizionamento del pane, considerato  dai consumatori come un “prodotto tradizionale.Negli ultimi tempi il mercato del pane è stato molto influenzato dallo sviluppo delle reti commerciali retail, dai supermercati, che puntano sulla politica dei prezzi più bassi possibile e che mettono in difficoltà i produttori tradizionali lanciando una propria produzione.Tradizionalmente, in Russia il consumo del pane e degli altri prodotti della categoria   è inversamente proporzionale al livello di benessere della popolazione. In caso di salita, i consumi calano o  diminuiscono quelli dei prodotti meno costosi per passare ad altri prodotti alimentari con maggior contenuto calorico e di albumi. Secondo i dati del centro studi Euromonitor International, i in quanto a consumi pro capite la Russia nel 2009 si è trovata nella lista dei 20 Paesi maggiori consumatori del pane al settimo posto per i volumi delle vendite indicati in prezzi e al dodicesimo posto per i volumi delle vendite indicati in denaro.Nel 2009 (l’ultimo dato disponibile) un russo ha consumato in media 65 chili di pane e di altri prodotti della stessa categoria. La spesa pro capite ha raggiunto l’equivalente in rubli di 47,5 euro.A titolo di comparazione in Italia nel 2009 il consumo di pane è stato pari a 93,8 chili per 315,2 euro e in Germania a 87,1 chili per 191,6 euro. Mentre in Bulgaria il consumo è stato pari a 124,5 chili, corrispondente a una spesa di 77,9 euro.Gli esperti sottolineano che il consumo di pane in Russia è molto differente da una regione all’altra: a Mosca il consumo medio di pane pro capite è stato nel 2009 pari a 90 chili, mentre in alcune zone della Russia i consumi hanno raggiunto in media i 260 chili per persona.Lo stesso vale per la scelta dei prodotti offerti dal commercio: mentre nei maggiori centri abitati, in primo luogo a Mosca e a San Pietroburgo, i supermercati e le reti specializzate di panifici offrono una grande varietà di pane, nelle città piccole e nelle zone di campagna la scelta si riduce sovente a 2-3 tipi di pane bianco e a 1-2 tipi di quello nero, prodotto con segale.Il principale motivo del distacco tra la Russia e gli altri Paesi europei sul consumo di pane è legato alle diversità dei guadagni nei maggiori centri abitati e nelle province russe, nonché a una debole presenza di moderni panifici nelle zone periferiche del Paese.Nel 2009 il mercato del pane e di altri prodotti della stessa categoria è cresciuto in termini di denaro del 9%, mentre il volume complessivo è stato stimato intorno ai 302 miliardi di rubli (un miliardo di dollari circa).Nello stesso tempo la produzione di pane è diminuita leggermente rispetto a quanto registrati nel 2008, raggiungendo la quota di otto milioni di tonnellate. Dal momento che il numero degli abitanti della Russia oscilla tra 142 milioni e 143 milioni di persone, la produzione annuale di pane, sufficiente per soddisfare tutti questi consumatori, non dovrebbe essere inferiore a 19,5 milioni di tonnellate.Nonostante la crisi finanziaria, in Russia anche nel 2009 il mercato del pane è rimasto stabile grazie al fatto che la popolazione considera storicamente il pane “alimento di primissima necessità”.Le vendite di pane di vario tipo hanno costituito l’80% delle vendite complessive del settore. Più di tutti gli altri, nel 2009 è cresciuto il settore di prodotti di cereali per la colazione: +15% rispetto alla crescita media dell’8 per cento in tutto il settore.Le vendite di pane in Russia sono soggette a forti oscillazioni stagionali: il picco si registra tradizionalmente nel quarto trimestre. I più consumati sono il pane di grano di segale (“nero”), e il pane bianco di farina di prima categoria (la graduatoria russa va dalla farina di qualità superiore, alla prima, seconda e terza categorie).L’industria del pane russa resta molto frammentata e dominata da molti piccoli produttori locali. Inoltre, ci sono 1.500   grandi produttori (“fabbriche del pane”, in russo “khlebozavod”) capaci di sfornare 50mila tonnellate di pane al giorno.All’inizio del 2010 i territori della Russia maggiori produttori di pane sono stati la repubblica del Tatarstan, la regione di Samara, San Pietroburgo, la regione di Krasnodar, la regione di Rostov, Mosca. Le maggiori quantità di pane di segale vengono prodotte a Mosca, nella regione di Mosca, a San Pietroburgo, nelle regioni di Nizhnij Novgorod, di Kirov e nella repubblica del Tatarstan.La scarsità di servizi logistici e le grandi distanze tra i centri abitati ostacolano lo sviluppo dei maggiori produttori di pane a livello della Federazione Russa. Come risultato ogni regione in pratica ha uno o di più grandi produttori (“Bolshevik” a Mosca, “Pekar” a San Pietroburgo, “Sladko” negli Urali, ecc.).  Parallelamente ai big aumenta il numero dei piccoli panifici, lanciati negli ultimi anni grazie alle importazioni di impianti italiani capaci di produrre 30-50 tonnellate di pane e di altri prodotti al giorno.  Cresce anche il numero di mini panifici specializzati nella produzione del pane di categoria alta e di prodotti come croissant, pagnotte dolci, biscotti ecc.

Fonte: CSI Mercati

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