Il Mercato dell’Imballaggio Polimerico della Russia
In Russia il trend di crescita di materiali plastici per l’imballaggio e' del 15% annuo.
Negli ultimi 10 anni, dal 1999 al 2009, nel settore dell’imballaggio si sono registrati alcuni cambiamenti fondamentali - Rispetto alla struttura della produzione e dei consumi la realtà russa si è avvicinata al livello di sviluppo del corrispondente mercato europeo. Attualmente nel Paese operano circa 80 grandi produttori di materiali flessibili da confezione che producono più di 500 tonnellate di materiali ogni mese. Il mercato dell’imballaggio polimerico rappresenta uno dei settori più dinamici dell’industria della Russia. Questo trend è determinata dallo sviluppo dei settori connessi, in primo luogo dell’industria dei generi alimentari, che consuma il 50% della produzione dell’industria di imballaggio in generale e il 70% di quanto esce dall’industria dell’imballaggio per i consumatori.
Ai tempi sovietici l’industria dell’imballaggio e delle confezioni non esisteva: nel Paese venivano prodotti soltanto dei primitivi imballaggi da trasporto. Quasi niente per i consumatori. Per questo motivo i prodotti nella rete commerciale venivano messi in vendita non imballati e non confezionati: al momento dell’acquisto la merce - fosse zucchero, carne, gioielli - veniva avvolta in carta ruvida.
Soltanto dopo il passaggio della Russia a un sistema di libero mercato i produttori hanno percepito la confezione come parte integrante dell’immagine del proprio prodotto, che permette di aumentare la competitività della merce. Di conseguenza, nel Paese è stata registrata una crescita esplosiva della domanda di imballaggio di alta qualità con elevate funzioni consumistiche. Alla fine degli anni 90 soltanto prodotti occidentali potevano soddisfare a queste richieste. In mancanza di competitivi prodotti russi l’imballaggio d’importazione ha occupato il 95% del mercato, il cui volume complessivo nel 1992 era stato pari a 20.000-30.000 tonnellate l’anno.
In quel periodo le maggiori società transnazionali come Unilever, Nestlé, Cadburry e Mars, che nel frattempo hanno messo le proprie radici anche in Russia, sono diventate i maggiori clienti dei produttori di materiali e di prodotti da confezione.
Negli ultimi 10 anni, dal 1999 al 2009, sul mercato russo dell’imballaggio di materiali polimerici sono stati registrati alcuni cambiamenti fondamentali: per quanto riguarda la struttura della produzione e dei consumi, questo mercato si avvicina al livello di sviluppo del corrispondente mercato europeo. Uno sviluppo che rischia di essere rallentato dalla crisi finanziaria global. Non obbligatoriamente, però: nel 1998 la crisi finanziaria in Russia ha favorito lo sviluppo della moderna industria delle confezioni dal momento che i maggiori consumatori furono costretti a sostituire le confezioni d’importazioni con prodotti interni.
Anche il numero dei produttori di moderni materiali da imballaggio è aumentato notevolmente nel 2009 rispetto alla situazione registrata in Russia alla fine degli anni Novanta, quando in Russia operavano 8-10 società specializzate nella produzione di materiali da confezione flessibili. Attualmente in Russia operano circa 80 grandi aziende di materiali flessibili da confezione, che producono più di 500 tonnellate di materiali al mese.
In questo momento i maggiori produttori di materiali plastici per imballaggio in Russia sono (in ordine alfabetico):
- GOTEK-Polipak
- Danafleks
- Konfleks
- Limaton
- MKPK
- Mul'tifleks
- NTL-Upakovka
- Ohta Paketti
- Polimer
- PO Plastik
- Poligrafoformlenie-Flekso
- Kompanija Slavich
- R-Print
- Slavpak Slavnika
- Uralplastik
- Fabrika upakovki
- Fleksoljend
- FG Packaging
- Edas Pak
- Ekort
Attualmente le società russe controllano circa l’80% del mercato interno di confezioni di plastica, mentre il restante 20 per cento appartiene ai maggiori produttori internazionali, tra cui Alcan Packaging, Amcor Flexibles, Constantia Flexibles Group, CLP Industries.
Tra i principali trend dello sviluppo del mercato russo dell’industria di materiali di plastica per le confezioni c’è quello dell’aumento della quota di materiali meno costosi. Questa situazione è legata direttamente alla crisi finanziaria globale, che, come nel 1998, ha spinto i produttori, specie le minori società dell’industria dei generi alimentari, a scegliere materiali meno costosi per le proprie confezioni.
Il mercato russo di materiali plastici per l’imballaggio ha un notevole potenziale di crescita sia quantitativo che qualitativo, per mantenersi allo stesso livello dei mercati globali. Inoltre, rispetto ai mercati occidentali quello russo non è ancora saturo e ha la possibilità di crescere a un ritmo del 10-15% l’anno. Tra le altre tendenze si può citare un rafforzamento della concorrenza tra i produttori russi e tra aziende russe e quelle straniere, il consolidamento dei produttori e l’aumento della loro capacità alla competizione, la globalizzazione del comparto tipografico dell’industria dei materiali per l’imballaggio.
Fonte: Uomini e Imprese.