il mercato di Frutta e di Verdura in Scatola
Il mercato di frutta e di verdura in scatola nella Federazione Russa
In aumento i consumi di frutta e di verdura in scatola - Piselli verdi, olive, cetrioli (sott’aceto o in salamoia), frutta sotto sciroppa, jam e confetture di vario tipo dominano il 50-60% delle vendite totali – In dicembre le vendite di piselli verdi aumentano di parecchie volte rispetto alla media mensile – Sul piano di confezioni il mercato della Russia è ancora dominato di lattine di metallo e di barattoli di vetro. Negli ultimi anni nelle due maggiori città del Paese sono aumentati di parecchio i consumi di frutta e di verdura in scatola. Gli analisti hanno spiegato che la crescita di questi prodotti potrebbe essere legata all’accelerazione dei ritmi della vita nelle grandi città: i consumatori interessati nell’alimentazione sana hanno poco tempo per prepararsi in cibo della verdura fresca e la sostituiscono con quella in scatola.Nelle reti commerciali godono di una maggiore domanda seguenti tipi di frutta e di verdura conservate: piselli verdi, olive, cetrioli (sott’aceto o in salamoia), frutta sotto sciroppa, jam e confetture di vario tipo.L’insieme di questi prodotti domina il 50-60% delle vendite totali (in denaro). In denominazione quantitativa le vendite del tandem composto di cetrioli sott’aceto e di piselli verdi occupano il 30% del mercato russo di verdura e di frutta in scatola. I cambiamenti stagionali che interessano molto questo tipo di mercato influenzano poco o niente le vendite di cetrioli e di piselli. A una sola eccezione: in dicembre viene registrato un notevole aumento momentaneo delle vendite di piselli verdi, un ingrediente di base dell’insalata russa, il piatto tradizionale, un mast della tavola imbandita per le feste di Capodanno (arriva prima di Natale) e di Natale (la Chiesa ortodossa russa lo celebra il 7 di gennaio).Secondo gli ultimi dati statistici disponibili nel febbraio del 2009 rispetto al corrispondente periodo del 2008 i cambiamenti più significativi sono stati registrati nel settore di frutta e di confetture: a Mosca e a San Pietroburgo le vendite di questi tipi di prodotti sono diminuite rispettivamente dell’1% e del 6 per cento.Rispetto alla situazione di 5-7 anni fa quando la parte principale delle vendite era canalizzata per i “mercaton”i all’aperto (rynok in russo) e per i piccoli negozi dei generi alimentari, attualmente il 60-70% delle vendite di frutta e di verdura in scatola passa per le maggiori catene commerciali (Auchan, Metro, Kopejka, Perekrjostok, ecc.) La crisi finanziaria ha spostato una parte consistente della clientela verso i discounter: a Mosca e a San Pietroburgo le vendite di frutta e di verdura in scatola tramite le reti commerciali del formato discounter sono aumentate nel 2008-2009 rispettivamente del 4 e del 3 punti percentuali.
Inoltre la svalutazione del rublo alla fine del 2008 – inizio del 2009 ha influenzato di parecchio la crescita delle vendite di questi tipi di prodotti: dal momento che una parte consistente di frutta e di verdura in scatola viene importata dall’estero i prezzi nel 2009 hanno registrato una preoccupante impennata. A titolo di esempio il prezzo di passata di pomodori e di cetrioli sott’aceto nel 2009 è aumentato di più del 40 per cento, rispetto al 2009.
Negli ultimi anni il grado della concorrenza su questo mercato particolare non ha subito notevoli mutamenti: come nel 2008 anche nel 2009 nelle reti commerciali di Mosca e di San Pietroburgo sono presentati i prodotti di circa 150 produttori russi e stranieri. In ognuno dei singoli segmenti esiste una decina secca di produttori che dominano le vendite. In alcuni settori 5-6 maggiori produttori riescono a controllare fino al 50% delle vendite, mentre nel comparto di mais dolce alcuni maggiori produttori internazionali ne controllano l’84% delle vendite. Nel 2008-2009 sono aumentate le vendite di frutta e di verdura in scatola prodotte sotto i trade mark dei concreti reti commerciali (Perekrjostok, 7 Kontinent, ecc.) Nel 2008-2009 le vendite dei prodotti con questi marchi commerciali sono aumentate del 15 per cento. E questo soprattutto grazie al fatto secondo cui il prezzo medio dei prodotti di “marchi” propri – in primo luogo dei cetrioli e dei piselli verdi – è inferiore alla media del 20-30 per cento rispetto agli analoghi prodotti dei più noti produttori internazionali. Ciononostante la dinamica dei prezzi ripete in pratica quella di altri marchi: nel 2008-2009 i prezzi dei marchi “privati” sono aumentati in media del 31 per cento.
Sul piano delle confezioni tipiche il mercato della Russia è ancora dominato di lattine di metallo e di barattoli di vetro. Le quote di questi due tipi di imballaggio sono uguali e rimangono stabili per gli ultimi cinque anni.
Nel settore di barattoli di vetro sono più popolari tra i consumatori i cetrioli sott’aceto che costituiscono in denaro il 30% delle vendite. Altre categorie significanti sono i passati di ortaggi, pomodori, funghi, antipasti di ortaggi (11-12%).
Tra gli ortaggi venduti in lattine metalliche ci sono piselli verdi, olive, mais e fave che costituiscono l’85% delle vendite totali (in questo tipo di confezione).
Per quel che riguarda le dimensioni di confezioni di questo tipo di prodotto negli ultimi tempi aumentano le vendite delle confezioni di grandi dimensioni, superiori a 400 grammi per le lattine e superiori a 600 grammi per i barattoli di vetro.
Nel periodo gennaio-febbraio del 2009 sull’analogo periodo del 2008 le vendite a Mosca e a San Pietroburgo di mais lattine di metallo inferiori a 400 grammi sono diminuite del 14 per cento, mentre le vendite delle confezioni superiori a 400 grammi sono aumentate del 26 per cento. Nello stesso periodo le vendite di cetrioli sott’aceto in barattoli di vetro superiori a 600 grammi sono aumentate del 28 per cento. Una simile dinamica delle vendite è stata registrata in molti altri segmenti di questo mercato.
ConclusioniNel 2009 il mercato di frutta e di verdura in scatola ha risposto alle sfide della crisi finanziaria con un notevole aumento dei prezzi, che ha superato notevolmente la media inflazionistica. Allo stesso tempo non c’è stata una notevole riduzione dei consumi: nei primi mesi del 2009 le vendite sono rimaste più o meno sugli stessi livelli del 2008, rientrando nella norma delle oscillazioni annuali. Questa situazione stabile può essere spiegata dal crescente interesse dei consumatori per la frutta e la verdura in scatola, nonché da un preoccupante passaggio dei consumatori dal consumo della frutta e della verdura fresca (cui prezzi aumentano a un ritmo ancora più accelerato) al consumo della frutta e della verdura conservate.