Il Mercato Dei Prodotti per Animali
Il mercato russo dei prodotti per animali aumenta annualmente del 20 %
Negli ultimi tre anni (2005-2008) il volume del mercato è aumentato da 810 milioni di dollari a 1,5 miliardi. Le importazioni di questi prodotti diminuiscono di anno in anno e attualmente le importazioni non superano il 20% del mercato totale – Sono molto popolari i prodotti made in Italy. Il mercato russo di prodotti per animali domestici si trova nella fase conclusiva di formazione e sta per passare a una fase matura. In questo momento il mercato russo è paragonabile a quelli dei Paesi sviluppati dell’Europa Occidentale così com’erano all’inizio degli anni 90. Una situazione che a volte viene sintetizzata con: “pronti al decollo”.
Ogni anno il mercato russo di prodotti per animali domestici manifesta una crescita vertiginosa: a Mosca e a San Pietroburgo nel 2008 è aumentato rispettivamente del 30% e del 20 per cento. Nelle città minori la crescita è stata nel 2008 pari al 10 per cento. In media il mercato russo di prodotti per animali domestici aumenta del 20% l’anno, una percentuale che supera notevolmente la media internazionale.
Negli ultimi tre anni (2005-2008) il volume del mercato di prodotti per animali domestici è aumentato da 810 milioni di dollari a 1,5 miliardi. Ciononostante in questo momento il mercato russo, costituisce appena il 2% del mercato globale e il 9% del mercato degli Stati Uniti.
Negli ultimi tempi è stata registrata una diminuzione della quota di Mosca nell’intero mercato russo: nel 2008 è stata del 20-25%, di molto sotto i dati degli anni precedenti (44% nel 2003 e 26% nel 2005). Questo fatto indica uno sviluppo accelerato del business dei prodotti per animali domestici anche nelle regioni della Russia.
La crescita del mercato russo di prodotti per animali domestici è stata favorita da una serie di fattori tra cui la crescita economica del Paese e, di conseguenza, una rapida crescita del benessere dei consumatori. Inoltre, è aumentata la fiducia dei consumatori russi nei confronti del cibo pronto (secco in granuli o in scatola) per cani e gatti, che rappresenta il settore dominante del mercato.
Nonostante il fatto che fosse praticamente impossibile immaginarsi i banchi dei negozi senza prodotti d’importazione, come alimenti italiani per uccelli o per piccoli roditori, oppure senza cibo statunitense per cani, le importazioni di questi prodotti diminuiscono di anno in anno e attualmente le importazioni non superano il 20% del mercato totale. Sono molto popolari i prodotti italiani (gabbie, cibo per uccelli e per roditori, accessori di vario tipo)
Dal momento che il settore di prodotti d’importazione è molto volatile – gli alimenti per cani e gatti di certi marchi che per un lungo periodo hanno dominato il mercato possono scomparire del tutto e senza alcun preavviso come è successo nel terzo trimestre 2009 con i prodotti di Hill’s (alimenti per cani in scatola) – i consumatori preferiscono abituare i propri animali ai prodotti di produzione russa.
La riduzione delle importazioni rappresenta in realtà un paradosso: il potenziale del mercato russo di prodotti per animali domestici è enorme. Attualmente la Russia si trova al secondo posto dopo gli Stati Uniti per numero animali domestici. Secondo le stime dell’agenzia Comcon il Russia il 33% delle famiglie ha gatti ( 25.39 milioni di gatti), mentre il 20% ha uno o più cani (20 milioni di cani). Il 3% delle famiglie ha uccelli o pesciolini, mentre l’1% ha porcellini d’India, criceti, conigli o tartarughe. Negli ultimi cinque anni è cresciuto notevolmente l’interesse dei russi per gli animali esotici.
Ciononostante, le spese dei russi per la manutenzione degli animali domestici sono legate direttamente al livello generale di agiatezza della popolazione. Nonostante fossero cresciuti considerevolmente nel periodo ante crisi finanziaria, i redditi reali disponibili dei russi sono rimasti ancora a un livello imparagonabile basso rispetto a quelli degli abitanti dell’Europa Occidentale e degli Stati Uniti. Mentre nei Paesi industrialmente sviluppati la spesa media per mantenere un animale domestico raggiunge i 2.000-3.000 dollari all’anno, in Russia in media (a parte Mosca) questa spesa non supera i mille rubli all’anno, ovvero 30 dollari. Ovviamente nella capitale le spese per gli animali domestici si avvicina alla media internazionale ed è attualmente di 1.000 dollari l’anno. Nelle grandi città il 40% dei proprietari di cani e il 60% di proprietari di gatti alimenta i propri animali con cibi di produzione industriale. In Russia si compra il 5-7% della razione giornaliera di un animale, il rimanente è costituito dai resti della tavola dei proprietari. Ciò significa che il mercato di alimenti per animali domestici ha un notevole potenziale di crescita.
I principali settori del mercato russo di prodotti per animali domestici sono: alimenti, accessori, medicinali, prodotti per la cura (pettini, forbici, spazzole di vario tipo, ecc.)
I nuovi settori del business per gli animali domestici che comprendono gli hotel per cani e gatti, nonché i servizi funerari sono sviluppati in questo momento solo a Mosca e nella regione intorno alla capitale. Dal momento che fino a pochi anni fa le pensioni per cani e gatti erano inesistenti, questo settore cresce a un ritmo del 50-60% l’anno. La quota di alimenti per animali raggiunge dal 50% al 70% dell’intero mercato russo di prodotti per animali domestici. Il cibo di produzione industriale per animali domestici è arrivato in Russia soltanto nel 1993. Per primi sono arrivati prodotti del gruppo Mars (Chappi, Pedigree, Whiskas, Kitekat). Nel 1995 Mars ha realizzato le prime due fabbriche per la produzione del cibo per animali domestici a Stupino, vicino a Mosca e a Novosibirsk in Siberia. Nel periodo 2000-2008 in Russia sono state costruite altre cinque fabbriche di produttori vari (Royal Canin, Nestle Purina, Aller Petfood). Attualmente le società straniere specializzate nella produzione di cibo per cani e gatti controllano il 90% di questo settore del mercato russo.
Dopo aver scoperto che quella di cibo per animali domestici rappresenta una produzione ausiliaria per l’industria della carne, molte imprese russe si sono specializzate nella produzione di carne in scatola. In questo momento i produttori russi controllano il 10-20% del mercato di cibo in scatola per cani e gatti.
Il 50% del mercato sono cibi di serie economica, il 40-45% sono prodotti di classe premium e il resto è super premium che gode di una domanda assai limitata. Gli importatori vendono partite di prova (Eagle Pack, Innova) di cibi molto costosi e, poi, spesso tagliano le importazioni causando non pochi problemi ai proprietari che avevano creduto in questi marchi abituando i propri animali a questo tipo di prodotti.
Infine, il settore dell’abbigliamento per cani e gatti costituisce il 10% del mercato totale. Nel Paese funzionano circa 2mila negozi specializzati (senza aggiungere piccoli esercizi e chioschi) che vendono prodotti per animali domestici.