Cremonini: in Russia gli hamburger italiani
Cremonini: in Russia gli hamburger italiani
L'entrata in attività di questo nuovo complesso industriale è per me motivo di particolare soddisfazione perché premia chi, come me, ha sempre creduto ed investito in questo Paese e ne ha sempre compreso e rispettato gli elevati standard e le rigide regole produttive. Lo ha detto Luigi Cremonini, fondatore di Inalca e presidente del Gruppo Cremonini all'inaugurazione un nuovo stabilimento in Russia, con il brand "MARR Russia", alla presenza del ministro delle Poltiche agricole, alimentari e forestali, Luca Zaia e del ministro dell'Agricoltura russo, Elena Borisovna Skrynnik. "L'internazionalizzazione - ha affermato il ministo Zaia - è un vero e proprio business per l'agroalimentare italiano e iniziative come il nuovo impianto Cremonini in Russia sono esportabili sui mercati internazionali" e ha ricordato come il Governo sia impegnato ad accompagnare gli imprenditori italiani nei loro programmi di crescita all'estero e, in quest'ottica, sarà a Berlino a far visita agli stand tricolori all'interno di "Fruit Logistica", la maggiore fiera internazionale dell'ortofrutta. "L'approvvigionamento di bovini vivi al macello - ha spiegato Cremonini - sarà garantito da accordi a lungo termine con gli allevatori russi, basati su un sistema trasparente di definizione dei prezzi, analogo a quello adottato in Italia, e finalizzato a garantire il massimo valore aggiunto possibile all'allevatore, evitando intermediazioni speculative tra quest'ultimo ed il macello. Allo stesso tempo - ha aggiunto - il mercato russo rappresenterà sempre più un mercato in grado di apprezzare e valorizzare le eccellenze alimentari italiane". Lo stabilimento è frutto della presenza ultraventennale di Inalca in Russia, un mercato nel quale l'azienda nel 2009 - attraverso la controllata "MARR Russia" - ha realizzato ricavi per 140 milioni di euro. Con l'entrata a regime del nuovo stabilimento, la società prevede di raggiungere, nel 2010, un fatturato di circa 180 milioni di Euro. L'investimento di Odinzovo rappresenta un fondamentale passo in avanti nell'integrazione tra l'agricoltura russa e italiana, le cui filiere agroalimentari hanno molti punti di contatto e di sinergia. Per quanto riguarda il settore della zootecnia e della carne bovina in particolare, la Russia possiede un decimo delle terre coltivabili del pianeta con una enorme capacità produttiva di materia prima per l'alimentazione animale, ma necessita di know how, tecnologia ed investimenti nel settore dell'allevamento e della trasformazione per la valorizzazione delle produzioni locali. Il nuovo complesso industriale comprende una delle più grandi e moderne piattaforme logistiche distributive della Russia per la commercializzazione e la distribuzione di prodotti alimentari, e un impianto per la produzione di hamburger, dotato delle tecnologie più avanzate. Progettato e coordinato da Tecnostardue, azienda di Inalca JBS, è stato realizzato a Odinzovo in una posizione strategica nelle immediate vicinanze del grande raccordo anulare di Mosca. Il nuovo complesso sorge su un'area di 25mila mq, si sviluppa su tre piani per 26mila mq di superficie coperta complessiva, darà lavoro a circa 400 persone ed ha richiesto un investimento di 100 milioni di euro, completamente autofinanziati.