logotype
image1 image2 image3

La Regione della KAMCIATKA

La lontana regione estremo-orientale della Kamciatka si estende su di una superficie di oltre 472 mila chilometri quadrati, inglobando l’omonima grande penisola, una parte del continente, e diverse isole minori; essa è caratterizzata da coste lunghissime ed è bagnata dai mari di Bering e di Okhotsk, mentre l’isola di Karaginsky e l’arcipelago di Komandorsky si trovano a poca distanza dalla costa orientale.

Nonostante il clima della regione sia considerabile di tipo monsonico temperato, la sua ampia estensione da nord a sud (1.600 chilometri circa) comporta differenziazioni tra un clima più subartico nel settentrione e continentale temperato nelle zone centrali; le temperature medie a gennaio sono di -13°C nella penisola ma più rigide sul continente, e nel mese di luglio di circa 12°C.

A Petropavlovsk-Kamciatsky le temperature invernali sono in genere più benigne di quelle tipiche del resto della Siberia, mentre le precipitazioni annuali (neve compresa) sono tre volte superiori.

La regione è abitata da una popolazione di circa 358 mila persone (che vivono per l’81% in aree urbane), il capoluogo regionale è Petropavlovsk-Kamciatsky (198 mila ab.) e gli altri centri principali sono Yelizovo (41 mila ab.) e Palana (4 mila ab., centro amministrativo dell’ex area autonoma di Koriak); quasi l’81% della popolazione della Kamciatka è di origine russa, circa il 5% ucraina, e più del 4% appartiene alle etnie di origine indigena.

I cosacchi arrivarono nella Kamciatka in forze da Anadir nella seconda metà del Seicento, anticipati da alcune sporadiche spedizioni negli anni immediatamente precedenti, e durante l’intero secolo successivo la regione venne esplorata in tutta la sua estensione; l’importanza anche strategica del porto di Petropavlovsk-Kamciatsky, fondato nel 1740 a circa 8 mila chilometri da Mosca, crebbe quindi alla fine del 18mo secolo a seguito delle esplorazioni nel Pacifico di La Perousse e Cook.

Nella sua forma attuale, la regione è stata costituita nel 1932, e dal 2007 l’oblast è divenuto krai inglobando anche l’okrug autonomo di Koriak.

Quelle ittiche rappresentano la risorsa naturale alla base dell’economia del territorio, in ogni caso ugualmente ricco anche di altre risorse come oro, argento, rame, zolfo, nichel, gas naturale e carbone; è importante per la Kamciatka anche la ricchezza in animali da pelliccia, e la regione dispone inoltre di grandi riserve di diversi materiali da costruzione, soprattutto di origine vulcanica come pomice e scoria vulcanica.

L’oro è senza dubbio la più importante risorsa di tipo minerario, con oltre 400 depositi attualmente censiti, ed una parte minima delle riserve complessive regionali, stimate in più di 200 tonnellate, effettivamente già scavata.

Sorgenti minerali, geyser, e fanghi terapeutici abbondano su tutto il territorio della regione, che conta più di 160 vulcani di cui quasi trenta ancora attivi; ai fenomeni geologici tipici della Kamciatka si deve anche la diffusione di laghi di origine vulcanica, fra cui quelli più caratteristici sono il Khangar, il Kronotskoe, e il Kurilskoe.

Le altre notevoli risorse naturali della regione sono infatti considerate quelle geotermiche: l’esplorazione delle risorse geotermali in Russia iniziò nel 1957 proprio in Kamciatka, con i primi scavi nel campo termico di Pauzhetsk.

La regione contiene le più grandi risorse geotermiche russe, con centinaia fra sorgenti termali e sistemi idrotermali ad alta temperatura; le risorse disponibili nella sola Kamciatka, escluso il bacino di Kronotskii, potrebbero assicurare 1.345 MW, mentre la capacità potenziale del solo campo di Mutnovsky, a circa 120 chilometri da Petropavlovsk-Kamciatsky, è stimata in 300 MW.

Le foreste, che coprono più del 40% della superficie regionale, si trovano principalmente nelle valli e nei bacini dei fiumi, e contano diverse specie di pino, ontano, querce, pioppi, e salici; esse sono importanti anche come risorsa per i frutti del sottobosco (funghi, bacche, mirtilli, piante medicinali), e sono alcune decine le specie arbustive considerate economicamente importanti.

La Kamciatka montagnosa e fittamente coperta dalla vegetazione è separata dalle altre foreste del nord dalla grande valle di Parapolsky, un’area a tundra ricca di numerosissimi laghi che allo stesso tempo ha limitato la presenza di alcune specie animali invece diffuse alle stesse latitudini del continente (per molti versi la Kamciatka è considerabile più un’isola piuttosto che una penisola); nelle zone ancora più a nord si trova il permafrost.

L’economia della Kamciatka si basa sulla pesca e sulla relativa industria di trasformazione (concentrata insieme alla cantieristica navale a Petropavlovsk-Kamciatsky) e con le altre industrie principali che sono il comparto del carbone, il forestale e la lavorazione del legno, la produzione di energia elettrica, il settore dei materiali da costruzione e il commercio di pellicce (questo diffuso nel distretto di Koriak).

Il settore primario della Kamciatka consiste nella coltura di ortaggi e patate, oltre che nell’allevamento; piuttosto diffuse sono le colture in serre riscaldate utilizzando le correnti di acqua calda sotterranee (l’utilizzazione commerciale su grande scala dell’energia geotermica, anche in maniera diretta da parte dell’industria, è infatti possibile in quelle aree in cui tali fenomeni geologici avvengono vicino alla superficie), mentre di grande estensione sono le aree seminate a fienagione; le grandi superfici prative del nord sono utilizzate per il pascolo delle renne.

Pur continuando a rappresentare la base dell’economia regionale, lo sviluppo dell’industria peschiera è sempre a rischio a causa dell’obsolescenza della flotta, del continuo impiego di tecniche di pesca arretrate, e delle incognite sulle quote pescato, ma anche per una vistosa dipendenza dalle condizioni della domanda e dei mercati internazionali; in certe aree del mare di Okhotsk alcune specie commerciali si ritengono poi fortemente diminuite.

Circa metà dei beni alimentari consumati nel territorio viene importata, con la parte rimanente del fabbisogno soddisfatta dall’industria di trasformazione locale che, seppur non operativa in una vasta gamma di comparti, laddove è presente spesso possiede vantaggi competitivi; l’imbottigliamento di acque minerali (utilizzate anche per produrre bibite) è con la trasformazione del pesce l’altro comparto maggiore dell’industria alimentare.

Infrastrutture non diffusissime, locazione remota, e alto costo dell’energia continuano peraltro anche oggi ad essere l’ostacolo principale per lo sviluppo economico più completo ed equilibrato della Kamciatka.

Parte del fabbisogno energetico regionale è assicurato anche dalle centrali geotermiche di Pauzhetsky e Mutnovsky; in Kamciatka l’energia geotermica compete già oggi con le fonti energetiche convenzionali, con un costo reale medio per la sua produzione che sarebbe di pochi centesimi di dollaro per kWh, secondo le stime di organismi internazionali.

Geotermia a parte, nella regione la produzione tradizionale (con combustibili) di energia elettrica è altrimenti piuttosto costosa.

La Kamciatka esporta sostanzialmente pesce (merluzzo, salmone, granchio, tradizionalmente la quasi totalità di tutto il volume export) mentre le voci più importanti per le importazioni sono impianti e macchinari, imbarcazioni e attrezzature per la pesca anche usate, ed elettrodomestici; i prodotti del mare rappresentano comunque la risorsa principale per il pagamento di quanto importato dall’estero e dalle altre regioni russe (come generi alimentari e carburante).

Le prospettive più interessanti di commercio con l’estero sono ritenute oggi la fornitura di imbarcazioni per la pesca, di impianti per la lavorazione ittica, l’industria alimentare e il beverage, per l’industria forestale e la lavorazione del legno in loco, e la piccola aviazione, ma l’amministrazione regionale ha comunicato svariati progetti prioritari per lo sviluppo di diverse industrie, compresi il turismo-alberghiero e la geotermia.

I partner principali nel commercio estero sono in genere Corea, Cina, Giappone, Stati Uniti, Germania e Norvegia, ma anche l’Italia.

Il turismo tradizionale e di relax nella regione è limitato dagli alti costi per i trasporti e dalla carenza di infrastrutture, ma molte località della Kamciatka sono ideali per le nuove forme di eco-turismo, anche grazie alla presenza di un numero elevatissimo di monumenti naturali e diverse biosfere terrestri e marine, alcune riconosciute anche dall’Unesco come patrimonio dell’umanità; alle numerose sorgenti calde sono da aggiungere alcune stazioni sciistiche.

Già oggi alcune migliaia di turisti (da segnalare in particolare quelli provenienti da Stati Uniti, Asia del sud-est, ed Europa settentrionale) svolgono in Kamciatka attività come tour in elicottero dei vulcani e dei geyser, caccia e pesca sportiva, o la discesa dei fiumi in canoa.

L’amministrazione regionale ha elaborato una dozzina di itinerari turistici ufficiali fra quelli più caratteristici (presentati anche al Forum internazionale di Soci e all’estero), e sono già esistenti voli charter turistici per alcune destinazioni internazionali; l’eco-turismo potrebbe rappresentare nel futuro prossimo un settore economico promettente (il distretto montano di Bistrinsky è ad esempio stato soprannominato la “Svizzera della Kamciatka”).

In Kamciatka non esistono ferrovie e i collegamenti più importanti avvengono, anche per esigenze di affidabilità, via nave e via aereo.

Il porto di Petropavlosk ha rinnovato il terminal container ed è il principale della Kamciatka, sull’oceano Pacifico settentrionale, seguito per importanza da Ust-Kamciatsk e quindi da numerosi altri attracchi per i pescherecci lungo tutta la costa; il più grande aeroporto della regione, quello di Petropavlovsk-Kamciatsky, si trova nel territorio della cittadina di Yelizovo (ha voli di linea e charter anche con l’estero) ed è stato anch’esso rinnovato di recente, ma esistono anche una ventina di altri piccoli scali (pubblici e commerciali) usati per il traffico civile.

 

CONTATTI

 

Camera di commercio e industria della Kamciatka

Karl Marx Prospekt 31, uff. 319, 683000 Petropavlovsk-Kamciatsky

Tel: (4152) 123510, 123544

Fax: (4152 123510

 

Governatorato della Kamciatka

Pl. Lenina 1, 683040 Petropavlovsk-Kamciatsky

Tel.: (4152) 112096

Fax: (4152) 113503

 

Rappresentanza a Mosca della Kamciatka

Denezgny Per. 12 K. 16, 119002 Mosca

Tel: (495) 2410313-2413929

Fax: (495) 2413546

2012  Ente Commerciorusso Noi lavoriamo ........ per Te  commerciorusso joomla template