La Regione di CIUKOTKA

Categoria: Regioni Russe
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CiukotaIl territorio della Ciukotka, uno degli enti territoriali regionali della Federazione Russa più grandi, si trova nella parte più nord-orientale della Russia, sulla omonima penisola, affacciata sullo stretto di Bering e comprendente le isole Ratmanov, Wrangel, ed altre minori; i fiumi più importanti sono l’Anadir, l’Enmivaam e il Sernoi.

La regione ha una superficie di oltre 737 mila chilometri quadrati e confina con la Kamciatka, Magadan e la Yakutia.

Il clima è rigidamente di tipo continentale e la posizione geografica della penisola tra l’oceano Pacifico e quello Artico comporta temperature ed interazioni atmosferiche rigide ed imprevedibili; a gennaio, con venti particolarmente freddi, le temperature medie sono di -27° C e a luglio di appena 8° centigradi, con un’”estate” brevissima: è chiaro che la temperatura media annuale risulta sempre al di sotto dello zero in tutto il territorio, e durante la stagione invernale la lunga notte polare interessa circa la metà della regione.

La popolazione regionale è molto piccola e non raggiunge neppure i 54 mila abitanti, di cui il 71% urbana; etnicamente il 65% degli abitanti è rappresentato da russi, ucraini, e bielorussi, ed il resto dalle stirpi locali (ciukci ed eskimo); la regione è una di quelle periferiche prese in considerazione per il rimpatrio volontario dei russi emigrati all’estero, e ancora prima della normativa federale la Ciukotka si era attivata autonomamente al fine di attrarre nuovi flussi di giovani generazioni con i governi di Ucraina e Bielorussia.

Oltre al capoluogo Anadir (11 mila abitanti) gli unici altri centri degni di nota sono Bilibino (6 mila ab.) e Pevek (6 mila ab.).

I primi esploratori russi, per l’esattezza cosacchi, giunsero nell’odierna Ciukotka alla metà circa del Seicento, allora abitata da tribù locali di pastori e pescatori ma per nulla pacifici, essendosi battuti con i conquistatori, che abbandonarono quindi temporaneamente queste terre; i russi vi ritornarono costruendo nuove fortezze e stazioni commerciali, con lo sviluppo pacifico del commercio tra i vari popoli della regione che iniziò senza più interruzioni a partire dalla fine del Settecento.

L’area autonoma della Ciukotka venne formata nel 1930 e nel 1992 la regione fu distaccata da quella di Magadan acquisendo piena autonomia.

Benché remota e con condizioni meteorologiche estreme, la Ciukotka è molto ricca di risorse naturali, e in particolare abbonda d’oro, con le seconde riserve più grandi del paese: centinaia di tonnellate d’oro sono state estratte dal sottosuolo della Ciukotka dalla fine degli Anni Cinquanta (quando vi iniziò una vera e propria “corsa all’oro”) ad oggi, mentre i depositi più recentemente esplorati e predisposti per l’estrazione sono quelli di Maiskoe (300 tonnellate di riserve) e di Bilibinsky (450 tonnellate); la produzione regionale d’oro è peraltro diminuita lentamente ma inesorabilmente fino al ritorno di interesse degli anni recenti per questa commodity da parte dei mercati internazionali.

La Ciukotka è anche titolare delle seconde maggiori riserve russe di tungsteno; altri minerali in quantità commercialmente notevoli nel sottosuolo sono rame, carbone (giacimenti di Anadirskoe e Beringovskoe con riserve stimate di 10 miliardi di tonnellate), gas naturale, mercurio, minerali da costruzione, petrolio (sullo zoccolo continentale, la cui estrazione richiede tuttavia tecniche particolari data la natura dei fondali) e stagno (giacimenti di Pirkakay e Valkumey).

I mari (di Bering, dei Ciukci, Est-siberiano) che circondano la regione sono abbastanza pescosi e possiedono anche specie commercialmente pregiate come il merluzzo; sul continente, il permafrost e la tundra coprono la maggior parte della Ciukotka, con zone forestate che si trovano ad occidente e al sud della regione, popolate da numerosi animali da pelliccia.

Importanti e diverse sono le aree protette ed i parchi naturali.

Il settore primario e l’agricoltura nel territorio della Ciukotka sono poco più che di sostentamento; la maggior parte dei prodotti alimentari viene importata dalle altre regioni della Russia o in certi casi dall’estero (ad esempio sono tradizionali i rapporti commerciali con la vicina Alaska statunitense) potendo accadere in certe stagioni che patate, carne e frutta importate da oltre i confini russi risultino meno costose dei prodotti provenienti da Vladivostok.

Diffuso è anche l’allevamento di animali da pelliccia; il pescato è dominato dal merluzzo.

L’industria alimentare locale è rappresentata dalla lavorazione del pesce e della carne di renna.

Le spesso proibitive condizioni climatiche non hanno impedito alla regione di sviluppare il proprio settore industriale, che si basa largamente sull’industria estrattiva; a contare di più nella produzione industriale regionale sono nell’ordine minerario e metallurgia non ferrosa, produzione di energia (centrali termiche di Chaun e Bilibino, quest’ultima la centrale nucleare più settentrionale di tutto il mondo e l’unica dell’intero estremo oriente russo), ed estrazione del carbone.

Il settore minerario regionale è attraente per i maggiori player internazionali, qui tradizionalmente guidati dai gruppi nordamericani e in particolare canadesi specializzati nell’estrazione di oro (Bema Gold, Kinross nel deposito di Kupol, la più grande miniera d’oro finora scoperta in Russia).

La netta predominanza delle importazioni sulle esportazioni caratterizza la vita economica della regione, con la Ciukotka che esporta esclusivamente carbone e piccole quantità di pescato e carne di renna, la quasi totalità dei quali viene pertanto consumata localmente; i prezzi al consumo nella Ciukotka tendono comunque in genere ad essere più alti della media russa, a causa delle spese di trasporto e di immagazzinamento.

La natura della Ciukotka è per la quasi totalità incontaminata e il futuro sfruttamento del turismo in forme organizzate è considerato molto importante per l’economia regionale.

Per i turisti alla ricerca di scorci incontaminati e avventurosi, rimasti quasi del tutto intatti dall’arrivo in queste zone dei primi coloni russi secoli fa, oltre che con il più normale aereo è possibile raggiungere la Ciukotka, durante la stagione estiva, anche via fiume; i punti di partenza per tutte le escursioni interne sono diversi villaggi (Enmelen, Iultin, Lavrentiya, Lorino, Novoe Chaplino, Uelen) che è possibile raggiungere a bordo di piccoli aerei da Anadir.

Valenza turistica hanno anche le montagne, contrafforti dell’Artico e del Pacifico, con la più alta dell’altopiano dei Ciukci rappresentata dall’Iskhodnaya (1.843 metri) mentre numerosi sono i pittoreschi laghi di origine glaciale, che si liberano della coltre di ghiaccio soltanto per i brevissimi mesi estivi, sulla catena del Kenkeren; diversi percorsi di sci sono praticabili in prossimità dei passi montani più importanti.

L’antica vita nomade e le tradizioni di artigianato (intaglio su osso) sono ricordate all’interno di alcuni musei.

Nella regione non esistono ferrovie od autostrade, e a causa delle specifiche condizioni climatiche e geologiche le strade esistenti richiedono una manutenzione del proprio fondo a scadenza perlomeno annuale; diverse aree della regione non hanno in pratica alcuna strada che può essere usata regolarmente da mezzi comuni per tutto l’anno, e molte vie di comunicazione sono praticabili soltanto d’estate o d’inverno (su tratti ghiacciati), laddove le strade di servizio sono rigorosamente non asfaltate.

Questi fattori hanno fatto sì che la movimentazione portuale sia diventata uno degli altri settori economicamente importanti dell’area: esistono nel territorio sette porti a servizio della rotta polare che porta da Murmansk all’oceano Pacifico, e il porto di Pevek è piuttosto grande e importante su questa rotta.

Anadir e Pevek dispongono di un aeroporto internazionale.

Per numerosi anni la regione ha beneficiato del governatorato del famoso oligarca Roman Abramovich, esperto di territori “estremi”: la carriera politica di Abramovich iniziò nel 1999 quando venne eletto deputato alla Duma della Ciukotka, senza peraltro aderire ad alcun gruppo parlamentare; nel 2000 diventava quindi membro della commissione della Duma per le regioni del nord e dell’estremo oriente, e la sua attività politica lo condusse a divenire governatore della Ciukotka nel dicembre dello stesso anno.

Il governatorato di Abramovich, durato sino al 2008, ha portato alla regione innumerevoli benefici e ammodernamenti, e visibili cambiamenti nel capoluogo, come nuovi stabilimenti per la lavorazione del pescato, allevamenti, regolari rifornimenti di generi alimentari di qualità anche importati, scuole, supermercati e persino saloni di bellezza; anche dopo il suo addio (volontario) al governatorato, l’oligarca ha mantenuto intatte le sue varie attività caritatevoli e sociali che operano nel territorio.

 

 

CONTATTI

Governatorato della Ciukotka

Ul. Beringa 20, 689000 Anadir

Tel.: (42722) 24262

Fax.: (42722) 22725

 

Rappresentanza a Mosca della Ciukotka

Kursovoy Per. 4, 119034 Mosca

Tel./Fax: (495) 5029730

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