La Regione di KABARDINO-BALKARIA
La repubblica costituente della Kabardino-Balkaria si trova sul versante settentrionale della catena montagnosa del Caucaso, con la sua parte centrale costituita dalla pianura di Kabarda: la regione ha una superficie di 12.500 chilometri quadrati, estendendosi 100 chilometri da nord a sud, e 175 da ovest ad est; confina con la Georgia a sud, la regione di Stavropol a nord, la repubblica di Karacevo-Cerkassia ad ovest, e la repubblica dell'Ossezia settentrionale ad est e a sud-est.Il territorio è montagnoso, con la presenza dell'Elbrus (5.642 metri), il picco più alto del Caucaso; i fiumi principali sono il Terek, il Malka{jcomments on}, ed il Baksan, mentre le foreste coprono 180.000 ettari del territorio della repubblica. Nella parte meridionale si situano parallelamente quattro catene montuose del Caucaso; i boschi ospitano una ricca fauna, e sono presenti due parchi nazionali.La pianura è situata in zone a steppa e boschivo-steppose ed è quasi completamente coltivata; i suoli caratteristici sono le fertili terre nere (chernozem) nelle pianure, e quelle marroni nelle zone collinari.Il clima è continentale; le condizioni climatiche variano con l'altitudine, con minime invernali di -8° C nelle montagne abitate e +1° C in pianura, e massime estive di +26° C e +15° C rispettivamente. La popolazione è di circa 900 mila persone (per il 57,7% urbana); per il 32% è composta da russi, che convivono insieme a bielorussi, ucraini, georgiani, armeni, tatari ed altri.La storia del Caucaso è ancora in corso di studio da parte di storici, archeologi, ed etnografi sia russi che stranieri; i ritrovamenti archeologici hanno mostrato che i più antichi abitanti dell'attuale Kabardino-Balkaria furono le tribù Sind, che vissero nella pianura di Stavropol nel primo millennio avanti Cristo, lasciando molte tracce della loro presenza sulle rive del fiume Marukhi nella Karacevo-Cerkassia.La storia della formazione delle moderne nazioni del Caucaso settentrionale iniziò nel 15mo secolo, con le invasioni mongolo-tatare che influenzarono culture e città delle popolazioni autoctone.Relazioni prossime fra i kabardini e la Russia iniziarono nel 16mo secolo, quando Ivan IV concesse a tutti gli abitanti della regione la cittadinanza russa, costruì la prima fortezza russa (Tersky) sul fiume Terek, e, con l'aiuto delle popolazioni locali, guidò le offensive contro i khanati della Crimea. Dopo periodi di scontri di interesse sulla zona fra Russia, Crimea, e Turchia, la Kabardina si unì alla Russia nel 1557, mentre la Balkaria venne annessa nel 1827.Il panorama naturale della Kabardino-Balkaria varia dalla steppa alle foreste decidue di faggi e querce nelle fasce montagnose, fino ai prati alpini ed ai ghiacciai nelle zone di alta montagna.Le montagne del Caucaso centrale sono le più alte d'Europa, nella sua nozione allargata all'Anatolia, e si tratta di formazioni relativamente giovani, risalenti a circa 20 milioni di anni fa: il monte Elbrus è il picco considerato più bello e maestoso di tutta la catena del Caucaso, visibile dalle pianure distanti più di 300 chilometri.All'interno dei confini della Kabardino-Balkaria si trovano tutte le cime del Caucaso superiori ai 5.000 metri (eccetto il monte Kazbek), i più grandi ghiacciai e fiumi, la famosa murena di Bezengiyskaya formata da 13 chilometri di ghiaccio, neve, e roccia ad un'altitudine di 4.000 metri, le cascate Chegemskie, grotte pittoresche, ed il comprensorio turistico, sciistico, ed alpino di Prielbrusye, ai piedi dell'Elbrus.Le risorse minerali che si trovano nella repubblica includono minerali di molibdeno e tungsteno (depositi di Tyrnyauzskoe), oro, carbone, piombo, alluminio, stagno, tufo, argilla, rame, pietre da costruzione, pomice, fosforite, argilla, marla, gesso, petrolio e gas naturale; le sorgenti di acque minerali, calde e fredde, sono un centinaio (il ricco patrimonio di acque minerali conta per oltre 12.000 metri cubi al giorno). Sono in corso di sfruttamento nella regione una quarantina di depositi e giacimenti.La capacità complessiva delle centrali idroelettriche operanti nella regione è di 2 milioni di kW, grazie al notevole patrimonio idrico (bacino fluviale di 18.740 chilometri quadrati, con i fiumi che sono più numerosi nelle aree di montagna che nelle pianure); anche se il territorio conta più di 100 laghi, la maggior parte di essi è di dimensioni limitate e si trova sulle montagne.Oltre al capoluogo Nalcik (circa 233.900 abitanti, a 1.873 chilometri da Mosca), le altre città principali sono Prochladnyy (circa 59.000 abitanti) e Baksan (circa 32.000 abitanti). La Kabardino-Balkaria è un territorio agricolo ed industriale, con i comparti alimentare, minerario, e turistico (presenza di 343 siti culturali, di cui 75 di importanza federale) che maggiormente contano per la sua economia.Il territorio della repubblica è suddiviso in tre principali zone economiche: della steppa, collinare, e montagnosa.La steppa è regione in cui prevale l'agricoltura (come coltivazioni commerciali di vite, meloni e angurie) e l'allevamento (ovino e da pelliccia), ma è presente anche uno sviluppato settore industriale (meccanica, materiali da costruzione, alimentare: la gran parte degli stabilimenti si trova nelle città di Prokhladny, Maisky, Terek, e Nartkala).In Kabardino-Balkaria la fertilità delle terre ed i benefici del clima permettono la viticoltura, l'orticoltura, la frutticoltura, e l'agricoltura di cultivar industriali (mais, grano, girasole, orzo, canapa, patate); diffuso è anche l'allevamento del baco da seta, l'apicoltura, e l'allevamento di animali da pelliccia.L'importanza delle aziende agricole e di trasformazione locale sta crescendo sempre di più.Nei comparti tradizionali dell'allevamento prevalgono la bovinicoltura, da latte e da carne, e l'ovinicoltura, ma è egualmente diffuso l'allevamento di pollame e cavalli (la razza kabardina è conosciuta in tutta la Russia per la sua resistenza); la branca tradizionale dell'allevamento ovino permette la manifattura di numerosi articoli di consumo in lana, e le autorità ritengono anzi interessante la costruzione di nuovi stabilimenti per la lavorazione della lana e l'allevamento di altri animali da pelliccia, incoraggiando la formazione di joint venture internazionali.La terra coltivabile occupa il 45% del territorio della repubblica.Anche la fascia collinare è caratterizzata da un'industria ben sviluppata e diversificata (meccanica, metallurgia non ferrosa, chimica, leggera, ed alimentare) e dall'agricoltura intensiva, rivolta a cultivar diverse (mais, girasole, grano, orticoltura), così come dall'allevamento (bovino, da carne e da latte, e pollame).La zona montagnosa conta imprese minerarie, della produzione energetica, metallurgiche, e forestali; essa è anche centro turistico e comprensorio sciistico alpino: l'allevamento è di sussistenza.Nalcik è il principale centro industriale, con la presenza di imprese del settore meccanico (fabbricazione di strumenti, utensili, e macchinari elettrici), della lavorazione del legno, dei materiali da costruzione, dell'industria leggera ed alimentare; il centro minerario di Baksan (con uno sviluppato comparto metallurgico - produzione e concentrazione di tungsteno e molibdeno - e della produzione di energia) si trova nella valle del fiume omonimo; Cherek è invece centro del settore forestale e della lavorazione del legno. L'industria locale, che conta per la metà del Pil regionale, produce impianti per l'estrazione petrolifera, vari tipi di cavi, utensili a punta di diamante, fibre sintetiche; più recente è lo sviluppo dei comparti chimico e petrolchimico, elettrotecnico, elettronico, meccanico, metallurgico, energetico, della lavorazione del legno, della trasformazione alimentare e dell'industria leggera.Caratteristica della repubblica è l'alta concentrazione industriale in pochi centri del territorio (Nalcik, Tyrnyauz, Prohladny, Terek, Baksan e Maysky).Il Complesso per la lavorazione del tungsteno-molibdeno Tyrnyauzsky è uno dei principali fornitori mondiali di questi materiali strategici, ed è alimentato da uno dei giacimenti più ricchi di tutto il pianeta; la società "Nalves" produce una vasta gamma di articoli in cuoio rigenerato, componenti per scarpe, e calzature (con l'utilizzo di macchinari italiani) destinate a soddisfare gli ordini governativi e della Croce Rossa Internazionale.La regione è uno dei territori russi a maggiore devozione turistica, con centri turistici, comprensori alpini, e una decina di hotel; particolarmente popolari sono i parchi di Nalcik, un'oasi di 340 ettari di querceti, sede di numerose cliniche.Numerose sono anche le terme e le sorgenti minerali ricche di bromo, solfati, e iodio (oltre ai fanghi curativi del lago Tambukan), tutte attrezzate con sanatori ed alberghi.Il trasporto e la movimentazione delle merci avvengono su strada e ferrovia (la linea Mosca-Rostov-Baku attraversa la repubblica, e possiede un ramo per Nalcik); le autostrade principali sono la Mosca-Tbilisi, e quelle Nalcik-Stavropol, Nalcik-Astrakhan, e Nalcik-Sukhumi.Il principale aeroporto si trova nella capitale della Repubblica, Nalcik.