La Regione di MOSCA

Categoria: Regioni Russe
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moscaLa regione di Mosca, parte della Russia centrale, è un territorio di 45.900 chilometri quadrati circa compreso entro i bacini dei fiumi Klyazma, Moscova, Oka, e Volga; il centro amministrativo si trova a Mosca, che da parte sua costituisce soggetto a parte della Federazione Russa, e la popolazione, Mosca esclusa, conta 6,6 milioni di abitanti, per il 79% residenti in aree urbane.

La densità media è di 144,1 persone per chilometro quadrato e il territorio confina con le regioni di Kaluga, Ryazan, Smolensk, Tula, Tver, Vladimir, e Yaroslavl.

Il clima è di tipo continentale temperato, con temperature medie a gennaio di -7°C e a luglio di +19°C, ma con estremi anche imprevedibili, come hanno dimostrato i capricci climatici degli ultimi anni.

Fra i maggiori centri regionali vi sono Balashikha, Elektrostal, Khimki, Kolomna, Korolev, Lyubertsy, Mytishchi, Noginsk, Odintsovo, Orekhovo-Zuevo, Podolsk, Sergiev Posad, Shchelkovo, Serpukhov, Zheleznodorozhny, e Zhukovsky, tutti con una popolazione superiore o all’incirca perlomeno eguale ai 100 mila abitanti; in genere i centri più densamente popolati circondano la capitale, e in alcuni casi (macroscopico è quello di Khimki) le “città” della regione di Mosca costituiscono di fatto, ma non di diritto, un quartiere della capitale, essendo un tutt’uno con la sterminata periferia moscovita.

I suoli della regione sono per lo più sub-podzolici e grigi leggeri nella porzione meridionale del territorio.

La regione di Mosca si è considerata da secoli un’entità amministrativa a sé stante dalla città capitale; cuore, con la sua capitale, di tutte le tradizioni storiche e culturali dell’etnia russa, fino all’Ottocento dell’area si parlava come della “provincia” di Mosca, territorio allora conosciuto anche con il curioso titolo di “terra del cotone” per la diffusissima presenza di filande.

Nonostante la fortissima urbanizzazione in specie attorno alla capitale, la regione di Mosca non è del tutto priva di risorse naturali: anche se questo territorio non si può vantare, come molte altre regioni russe, di ricchezze in idrocarburi, il numero di giacimenti di risorse propriamente minerarie scoperti nella regione di Mosca si avvicina alle 900 unità, però sfruttati commercialmente (parecchi in modo irregolare) soltanto per meno della metà.

Nella regione esistono zone uniche ricchissime in vegetazione, in molti casi anche pittoresche e dalla rara bellezza; boschi e foreste coprono due terzi del territorio regionale e per circa il 40% delle loro superfici dispongono di alberi dalle caratteristiche potenzialmente idonee per venire sfruttati commercialmente.

Dopo anni di sfruttamento per nulla oculato, più di recente l’abbattimento sistematico nella regione di Mosca è stato di fatto scoraggiato, scontrandosi con l’opposizione tanto della popolazione quanto di diversi amministratori.

Le riserve di acque sotterranee potabili sono ingenti (le sorgenti conosciute sono più di 250) in particolare nelle aree occidentali e nord-occidentali della regione, ed esse vengono sfruttate da secoli per soddisfare il fabbisogno dei centri urbani e rurali; insieme ai bacini esistenti (soprattutto quelli di Sestrino Istra e di Ruza-Zvenigorod) ancora oggi le riserve idriche sotterranee locali soddisfano la stragrande maggioranza della richiesta regionale d’acqua.

Alcune di queste sorgenti sono di acque altamente mineralizzate e perciò considerate di importanza terapeutica; poiché in taluni casi il loro affioramento avviene in coincidenza con la presenza di fanghi terapeutici, ciò spiega la diffusione nella regione, sin dai tempi sovietici, di diversi sanatori, di cui soltanto di recente alcune intraprendenti imprese regionali hanno cercato di iniziare il rilancio.

Della settantina di depositi di sabbia e ghiaia (con riserve di quasi 800 milioni di metri cubi), risultano sfruttati poco più della metà, che coincidono però con quelli più ricchi di materia prima.

Altre materie prime esistenti nel sottosuolo del territorio, in taluni casi sfruttate dal settore regionale delle costruzioni, comprendono argilla (anche refrattaria); fosforite; materie prime per la produzione del cemento e della lana di vetro; pietre da costruzione, facciata, e dolomie; sabbie di quarzo e silicee; e silicati.

Nella regione è presente il sapropel, una fanghiglia formata per putrefazione, in ambiente asfittico subacqueo, di sostanza organica, da cui derivano bitumi, asfalti, e petroli, in Russia utilizzato principalmente dall’industria chimica.

Diffusissima è la presenza di torbiere (se ne sono contate più di 1.700), pochissimo o per nulla sfruttate, di cui i moscoviti meno attenti vengono a conoscenza soltanto durante il periodo estivo, quando regolarmente incendi (spontanei e di origine umana) che le interessano sprigionano dense nuvole di fumo, portate dai venti anche sui cieli della capitale.

Secondo alcune stime la regione di Mosca conta da sola per un decimo dell’intera produzione agricola e d’allevamento di tutti i territori russi che non posseggono terre nere.

L’avicoltura è remunerativa e la produzione di latte (notoriamente problematica in tutto il paese), uova, carne e quella di ortaggi sono fortemente sviluppate; negli anni recenti l’orticoltura della regione di Mosca, dotata di serre e impianti moderni e che rende completamente autosufficiente il territorio e la capitale, è riuscita anche a sorpassare quella delle regioni meridionali con una tradizione agricola più forte.

Attorno al 60% della produzione agricola viene consumato dalla città di Mosca.

Un’industria alimentare con tecnologie e macchinari moderni d’importazione trasforma le materie prime che provengono localmente e dalle altre regioni; il pane ed altri prodotti da forno tradizionali del territorio riescono a competere anche sul mercato moscovita, mentre svariate sono le distillerie.

La regione di Mosca è tra le primissime del paese quanto a livello di industrializzazione e varietà di produzione industriale; le imprese del complesso metalmeccanico e della costruzione di macchinari, dell’industria chimica (compresa la farmaceutica) e di quella leggera sono ben rappresentate nell’area, e molte di queste sono già in possesso di impianti moderni di importazione occidentale.

L’industria regionale è altamente diversificata e produce tessuti di cotone, lana, e sintetici (il territorio fabbrica secondo alcune stime quasi un terzo di tutti i filati russi, e quasi il 40% dei tappeti), acciaio, macchine per cucire e lavatrici, componenti e strumentazione elettronica di diverso tipo, motori elettrici di capacità e per gli usi più disparati, una vasta gamma di elettrodomestici, autobus, gru, boiler, fertilizzanti, prodotti petrolchimici, motori per locomotive ferroviarie, ascensori, carta e cartone, materiali da costruzione, mobili; la produzione locale di vetro e porcellana è ben nota in Russia ed all’estero.

Reso possibile dalla presenza di diverse imprese edili dalle dimensioni particolarmente grandi, il settore delle costruzioni, residenziali e commerciali (compreso il comparto dei magazzini), è tradizionalmente colonna portante dell’economia regionale (deve anch’esso riprendersi dalla crisi) e secondo soltanto a quello della capitale; nel territorio è continua la ricostruzione delle abitazioni popolari più risalenti, grazie a vari programmi federali e regionali in materia.

Sebbene l’oblast si trovi attorno proprio alla capitale russa, in esso generalmente prezzi, affitti, e costi di produzione non sono alti come a Mosca, mentre la vicinanza a quest’ultima rende l’area ottima locazione per la produzione di beni, da indirizzare in seguito al dinamico mercato moscovita.

La maggioranza del volume export della regione consta di fertilizzanti, prodotti in metallo, cemento, macchinari ed impianti per l’industria chimica.

La piccola e media imprenditoria nella regione di Mosca è sviluppata e diffusa su tutto il territorio, generando una quota importante della ricchezza locale; l’amministrazione regionale sta cercando di collegare le Pmi ai conglomerati industriali più importanti secondo una logica di interdipendenza.

Circa il 20% delle istituzioni scientifiche russe si trova nella regione di Mosca, che impiega anche un numero notevole di scienziati del paese, ad assicurare lo svolgimento di un quarto di tutta la ricerca scientifica nazionale; gli istituti di ricerca ed educazione dell’Accademia russa delle scienze, e altri istituti specializzati in agricoltura ed economia sono in tutto centinaia.

La competenza scientifica del territorio si manifesta immediatamente con la presenza di diverse industrie specializzate in elettronica ed aerospaziale.

La regione di Mosca si avvantaggia della presenza di oltre mezza dozzina di terminal doganali distribuiti in tutto il suo territorio, che smistano ben un terzo dell’intero interscambio russo con l’estero e che si accompagnano ad una buona disposizione di magazzini generali.

Per facilitare lo sviluppo industriale, la regione è stata pioniera nell’adottare normative su facilitazioni fiscali, anche particolarmente consistenti, che vengono concesse ai produttori russi e stranieri attivi nel territorio; la maggior parte degli investitori stranieri nella regione di Mosca (numerosi in particolare nei distretti di Solnechnogorsky, Naro-Fominsky, e Zhukovsky) si sono concentrati con le loro joint venture locali soprattutto nella produzione di beni di consumo, nel retail, e nella produzione di materiali da costruzione.

La disponibilità di immobili ad uso industriale è ampia, con i più grandi che hanno un proprio collegamento con la rete ferroviaria.

L’infrastruttura dei trasporti della regione di Mosca è altamente sviluppata e favorisce in particolare la movimentazione delle merci, con più di 2.700 chilometri di ferrovie e circa 12.500 chilometri di strade.

Una dozzina sono le vie di comunicazione di importanza nazionale, tutte collegate alle circonvallazioni anulari di Mosca, e altrettanti sono i tratti ferroviari principali che attraversano la regione (la quale ha la densità ferroviaria più alta di tutta la Russia) e che convergono su Mosca; i lavori di adeguamento stradale sono piuttosto costanti, in realtà cagionati dalla portata del traffico che da anni ha superato la capacità normale delle strade (ma anche delle ferrovie), con questo problema che si manifesta in ingorghi pressoché quotidiani nei tratti più critici.

Gli aeroporti civili sono quattro (Domodedovo, Sheremetyevo, e Vnukovo; l’aeroporto di Ostafievo, anche se di classe internazionale, serve per lo più l’aviazione business), mentre le vie di navigazione fluviale (ampiamente sfruttate) interessano i corsi d’acqua del Volga, della Moscova, e dell’Oka.

 

CONTATTI

 

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Tel.: (495) 2066278, 2066862

Fax: (495) 9289812

 

Camera di commercio e industria della regione di Mosca

Ul. Sadovaya-Triumfalnaya 10/13, uff. 507-511, 103006 Mosca

Tel./Fax: (495) 2992051

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