La Regione di NOVGOROD

Categoria: Regioni Russe
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La regione di Novgorod (da non confondersi con Nizhny Novgorod, nell’area del Volga) si trova nella Russia nord-occidentale, e confina con quelle di Leningrado, Vologda, Tver e Pskov; l’estensione del territorio è di 55.300 chilometri quadrati, e la popolazione regionale è di 694 mila persone (prevalenti i russi etnici [93,9%] seguiti da ucraini [1,5%] e bielorussi [0,7%]), di cui il 70% vive in aree urbane.

Geograficamente il territorio consiste di pianure e colline di fino a circa 300 metri sul livello del mare, il tutto punteggiato di laghi; il clima della regione è di tipo continentale temperato con inverni non eccessivamente rigidi ed estati fresche, non molto dissimile da quello della costa baltica dalle cui masse d’aria risulta evidentemente influenzato; le temperature medie nel mese di luglio sono di 17° C e in gennaio di -10° C.

Il capoluogo del territorio è la città di Velikiy Novgorod a circa 590 chilometri da Mosca e 180 chilometri da San Pietroburgo; questa città è la prima russa menzionata dalle cronache, e si ritiene perciò come il centro più antico del paese (da dove iniziò la cristianizzazione della Russia) e che il suo anno di fondazione sia stato l’859.

Velikiy Novgorod fu importante centro commerciale tra Europa, Baltico, e Volga per tutto il Medioevo, raggiungendo il suo splendore attorno al 1300, con un numero di abitanti simile a quello di Praga; ebbe quindi un ruolo importante per la formazione di un moderno stato russo, attraverso il suo inglobamento nel cosiddetto “Rus” moscovita.

Il moderno oblast di Novgorod venne costituito nel 1944 e oggi i monumenti storici del capoluogo (considerata città-museo all’aria aperta) e dei suoi dintorni fanno parte della lista Unesco dei siti patrimonio dell’umanità.

Velikiy Novgorod conta 216 mila abitanti, e le altre città più importanti sono Borovici (58 mila ab., centro della produzione di vetro e ceramiche) e Staraya Russa (35 mila ab., centro della chimica e della fabbricazione di strumenti), mentre tutti gli altri centri non superano ciascuno i 18 mila abitanti [menzioniamo Valdai (18 mila ab.), Ciudovo (17 mila ab.), e Pestovo (16 mila ab.)].

Buona parte della regione di Novgorod é coperta da foreste decidue (che costituiscono la più importante risorsa naturale della regione), suddivise fra taiga e boschi di tipo misto.

L’area forestata complessiva è di 4,1 milioni di ettari, con prevalenza di abete rosso, betulla, e pioppo: si è calcolato che l’area totale delle risorse forestali possa provvedere volumi di taglio di sino a 12 milioni di metri cubi l’anno, ma il taglio attuale si è attestato all’incirca ad un quinto di tale cifra; i terreni agricoli compongono circa 635 mila ettari, di cui 280 mila arabili, e i suoli sono per la maggioranza podzolici di tipo acido con un contenuto relativamente basso di humus e podzolici di tipo acquitrinoso.

Novgorod non è ricchissima di altre risorse naturali diverse dalle foreste, pur esistendo depositi di una certa importanza di argilla, minerali da costruzione (sabbia, ghiaia, calcari), pigmenti minerali, quarzo, torba (oltre 600 affioramenti), sapropel (una trentina: si tratta di una fanghiglia formata per putrefazione, in ambiente asfittico subacqueo, di sostanza organica, da cui derivano bitumi, asfalti, e petroli, in Russia utilizzato principalmente dall’industria chimica); i fanghi terapeutici sono particolarmente abbondanti, con sanatori esistenti sin dall’Ottocento (come quelli di Staraya Russa).

L’ottantina di depositi esplorati di argilla refrattaria, calcari, pigmenti naturali, sabbia di quarzo sono quelli ad oggi economicamente più rilevanti.

Durante gli ultimi anni sono anche state fatte prospezioni geologiche di potenziali depositi di diamanti, gas e petrolio; allo stato attuale delle ricerche, si considera comunque Novgorod come priva di risorse di idrocarburi, che vengono pertanto importati dalle altre regioni russe.

Insieme alle icone, agli affreschi, e alle raccolte archeologiche che hanno reso Velikiy Novgorod un centro turistico russo e internazionale, il territorio può contare su risorse idriche di superficie (361 mila ettari sono occupati da fiumi, 543 mila da stagni) e sotterranee abbondanti, tanto che l’amministrazione regionale considera queste caratteristiche ecologiche quale vera e propria risorsa di tipo ricreativo e turistico.

Novgorod dispone infatti di numerosi bacini fluviali e lacustri di grande pescosità, utilizzati anche e soprattutto a scopi termali e per il tempo libero [come le sorgenti minerali ed i fanghi curativi del lago Ilmen, oltre a questo ricordiamo anche il lago Valdai con il suo omonimo parco nazionale (considerato il più bel parco a foreste dell’intera Pianura est-europea) e un altro lago, il Seliger, e ancora i fanghi medicinali di Staraya Russa, sede di frequentate terme].

Molti dei laghi più pittoreschi, scavati fra quanto rimane di antiche morene, hanno occupato depressioni coperte un tempo da ghiacciai e dispongono di coste frastagliate e piccole insenature.

Silvicoltura e sfruttamento delle risorse forestali costituiscono una parte economicamente notevole del settore primario regionale; Novgorod è stata fra l’altro la prima regione russa ad iniziare, con il supporto di agenzie governative svedesi, un accurato catasto delle proprie risorse forestali, terriere, ed idriche.

Il centro industriale principale è Velikiy Novgorod, seguito da Borovici, Ciudovo, e Staraya Russa.

Nell’industria tradizionalmente l’importanza maggiore è rivestita dal settore chimico (ammoniaca di sintesi, articoli in gomma, fertilizzanti minerali, plastiche, resine, vernici), che produce anche farmaci e che è un importante esportatore, mentre a comporre il resto della produzione industriale seguono: generazione di energia elettrica; alimentare; lavorazione del legno (pannelli in compensato, polpa e carta, contenitori speciali in cartone utilizzati dall’industria alimentare e del tabacco, legname segato, mobili); metallurgia e costruzione di macchine utensili (trasformatori, torni, apparecchiature medicali, rimorchi ad uso speciale, sistemi di diagnostica automobilistica, attrezzature da officina, impiantistica); materiali da costruzione (manufatti in cemento e calcestruzzo, materiali termoresistenti, vetri e ceramiche [a Borovici]); e quindi ingegneristica anche avanzata (macchine di precisione, apparecchiature radioelettroniche, strumentistica [a Staraya Russa]); settore dei carburanti (olio di scisto); e industria leggera (tessile, calzaturiero).

Il numero degli investimenti stranieri nella regione è in costante aumento, ed ormai numerosissime sono le joint venture con società di Austria, Germania, Finlandia, Norvegia, Polonia, e Stati Uniti; il fatto che Novgorod sia soltanto 69ma fra le regioni russe quanto a popolazione, l’ha tradizionalmente resa la regione leader quanto ad investimenti pro-capite, e, diversamente dagli altri territori, qui la gran parte dei capitali stranieri finisce nel settore produttivo, invece di quello finanziario.

Circa un decimo di tutte le imprese operanti a Novgorod vantano una partecipazione di capitale estero, contando inoltre per una parte importante della produzione industriale regionale; si segnala in particolare a Ciudovo lo stabilimento di dolciumi Cadbury Schweppes.

Grandi multinazionali come Coca Cola, Emtec (ex Basf), Bp, Mars, Renault, e Siemens, hanno già avuto parole estremamente positive per Novgorod; con un rischio valutato come minimo per gli stessi, quanto a normativa locale di favore per gli investimenti stranieri Novgorod figura tra le primissime regioni russe, e l’amministrazione regionale ha dimostrato una fattiva collaborazione nel risolvere ogni tipo di problematica anche facendo da tramite con il livello federale.

Nella regione ha svolto propri programmi di sviluppo la Banca Mondiale, e la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo ha già concesso al territorio varie linee di credito per la modernizzazione di economia e servizi sociali.

La regione di Novgorod è avvantaggiata dalla sua locazione fra i due maggiori centri russi, con la sempre affollata autostrada Mosca-San Pietroburgo (la quale continua verso il confine con la Finlandia ed Helsinki) che l’attraversa.

La rete di trasporti altamente sviluppata è di grande valore pratico per la movimentazione delle merci, rendendola conveniente per il mercato non solo di San Pietroburgo, ma anche della più lontana Mosca, e di tutta la parte occidentale della Russia europea; il territorio dispone di un proprio ufficio dogane a Novgorod, più alcune sedi distaccate con magazzini in cui i beni in attesa di sdoganamento possono essere depositati a condizioni particolarmente vantaggiose.

La parte del leone nei trasporti viene assicurata dalle autostrade, la cui densità in proporzione agli abitanti pone Novgorod ottava fra tutte le regioni russe, ad ottimo collegamento anche dei paesi baltici, dell’Europa orientale, e della Scandinavia; a seguire per importanza è la ferrovia, mentre le vie fluviali sono aperte alla navigazione per 316 chilometri, a collegamento completo di mar Baltico, Bianco, e Caspio attraverso i canali del Volga.

Per quanto riguarda il trasporto aereo, è possibile la movimentazione anche di cargo particolarmente pesanti su accordo con le autorità locali.

 

CONTATTI

 

Camera di commercio e industria di Novgorod

Ul. Germana 1A, 173002 Velikiy Novgorod

Tel.: (8162) 136900, 132046

Fax: (8162) 132046, 139403

E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Governatorato di Novgorod

Pl. Sofiyskaya 1, 173005 Velikiy Novgorod

Tel.: (8162) 274779, 132287

Fax: (8162) 131330

 

Rappresentanza a Mosca della regione di Novgorod

Ul. M. Dmitrovka 3, uff. 220, 123075 Mosca

Tel.: (495) 2994004

Fax: (495) 2004538

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