La Regione di ORENBURG
La regione di Orenburg è una delle più grandi in Russia, estendendosi su gran parte della zona dei pre-Urali meridionali; essa confina con il Bashkortostan, Celyabinsk, Samara, ed il Kazakistan, per una superficie di 124 mila chilometri quadrati.Il clima è tipicamente continentale, e le precipitazioni annuali raggiungono i 450 mm nel nord-est ed i 260 mm nel sud-est.La popolazione della regione di Orenburg è di circa 2,177 milioni di persone; il territorio, come molti di quelli russi, è multietnico, ospitando russi (72%), tatari (7%), kazaki (5%), ed altre minoranze.Il centro maggiore è l'omonimo capoluogo di Orenburg, fondato nel 1743 (548 mila abitanti), mentre le altre città importanti sono Orsk, Novotroitsk, Buzuluk, e Gai; la regione è amministrativamente suddivisa in 35 distretti, 7 distretti urbani (4 dei quali nel capoluogo Orenburg), 12 città (di cui 11 di giurisdizione regionale ed una [Sol-Iletsk] di giurisdizione distrettuale), e 24 comunità industriali.Quasi 4.000 anni fa, la "Grande Steppa", come sono state storicamente chiamate le vaste aree a sud degli Urali, era la culla di civiltà antiche quali gli Sciti e i Sarmati, ricordati anche da Erodoto, popolazioni nomadi di guerrieri; ancora esistenti tutt'oggi, un grande numero di "kurgan" (enormi tumuli di terra che sovrastavano i luoghi di sepoltura dei guerrieri) resta a perenne ricordo di quei popoli.Le scoperte archeologiche hanno dimostrato che già nel terzo secolo a.C. erano presenti nell'area attivi commerci.Queste terre furono sottoposte in epoche più recenti alle orde kazake; quando una di queste, quella dei Zhuz, si unì volontariamente all'Impero Russo negli Anni Trenta del 18mo secolo, i primi coloni russi, provenienti dalle province centrali, iniziarono a sviluppare attivamente l'odierno territorio di Orenburg, con la formazione dell'omonima provincia nel 1744; il territorio includeva allora anche parte degli odierni Kazakistan, Bashkortostan, Tatarstan, Celyabinsk, e Samara, mentre il suo confine meridionale era bagnato dai mari Caspio e Aral.La vantaggiosa posizione geografica della nuova provincia e il dinamismo dei mercanti di Orenburg promossero in breve tempo il rapido sviluppo di tutta l'area.La regione di Orenburg è ricca di risorse minerarie, con la scoperta entro i suoi confini di oltre 2.500 depositi di 75 minerali diversi, di cui sono un migliaio quelli sfruttati industrialmente; i giacimenti più importanti sono rappresentati da petrolio, carbone, e metalli ferrosi così come non ferrosi, mentre per quanto riguarda la produzione di gas naturale, Orenburg (con il 6% di tutte le riserve russe di gas) è in Russia seconda solo a Yamalo-Nenets per la sua estrazione.La parte occidentale della regione è una delle principali aree russe produttrici di petrolio e gas naturale; mentre proseguono incessantemente nuove prospezioni geologiche, che fanno aumentare le riserve calcolate di alcuni milioni di tonnellate di greggio ogni anno, gli idrocarburi considerati estraibili ad Orenburg sono stimati in 1.700 milioni di tonnellate di petrolio e più di 2.700 miliardi di metri cubi di gas.Sono stati scoperti anche depositi pressoché inesauribili di sali di potassio, olio di schisto bituminoso, sabbia da costruzione, gesso, e fosforite; in anni recenti, sono state esplorate nuove sorgenti di acque minerali a vario contenuto di componenti, adatte sia per il consumo umano che per l'industria chimica e farmaceutica.I due principali depositi di salgemma possiedono riserve stimate in 2,2 miliardi di tonnellate, e vi sono anche giacimenti di nichel, cobalto, e soprattutto carbone, quest'ultimo per riserve di circa 800 milioni di tonnellate.La parte orientale della regione si presenta particolarmente ricca di metalli non ferrosi, dolomia, quarzite, oro (la cui produzione risulta in aumento negli ultimi anni), materie prime per la fabbricazione del cemento, marmo, e diaspro; esistono anche prospettive realistiche per la scoperta e lo sfruttamento di giacimenti di metalli rari da utilizzare quale risorsa per la produzione di importanti volumi di vanadio.I giacimenti di minerali di ferro contano per 195 milioni di tonnellate, e sono caratterizzati dall'alta presenza di nichel e cromo.Orenburg è una delle regioni russe più importanti sia dal punto di vista industriale che agricolo.Il clima del territorio (continentale ma con estati secche e calde, e relativamente poca neve in inverno) è adatto alla coltivazione di quasi tutte le cultivar, cereali in special modo, ma anche all'allevamento; le varietà più coltivate sono comunque grano, segale, orzo, avena, grano saraceno, miglio, piselli, e girasole.Nell'ambito della trasformazione alimentare, è una delle priorità di intervento delle autorità regionali la creazione, nelle zone rurali, di una rete di piccole e medie aziende di trasformazione dei prodotti agricoli primari, e soprattutto di porre le basi di un moderno settore saccarifero.Oltre tre quarti della ricchezza regionale viene assicurata dall'industria, dominata dal complesso energetico e dei carburanti, dalla metallurgia, dalla metalmeccanica, e dalla chimica, mentre segue per importanza l'industria alimentare; le aziende di Orenburg producono attrezzature minerarie e metallurgiche, presse, macchine utensili per il taglio dei metalli, motori elettrici, frigoriferi e refrigeratori, componentistica per macchine agricole, e molti altri articoli.Il settore energetico è quello più importante dal punto di vista economico, con la produzione petrolifera regionale che supera i 10 milioni di tonnellate all'anno e le grandissime riserve di gas naturale.Fra i maggiori complessi industriali, alcuni grandi player tra acciaierie e stabilimenti minerari e di trasformazione producono acciaio e ferro in rotoli, rame, concentrati di zinco, piombo, nichel, cobalto, e quarzite.La metallurgia non ferrosa è particolarmente sviluppata ad Orenburg grazie alla presenza di una decina di miniere di rame, per una produzione annuale di oltre 60 mila tonnellate, e di rame-zinco; il 76% delle riserve regionali di rame si trova nel grande giacimento di Gaiskoe.La maggior parte di queste grandi aziende necessita, com'è comune in molte regioni russe, di modernizzare i propri impianti, di migliorare la produzione, e di introdurre nuove tecnologie; una volta importantissimo, il complesso industriale della difesa è oggi impegnato a completare la riconversione verso produzioni civili, come frigoriferi, televisori, lavatrici, e macchine agricole.L'amministrazione regionale di Orenburg, al fine di stabilire un ambiente commerciale che stimoli gli investimenti nel territorio, ha approvato un'apposita legislazione "sulla stimolazione delle attività degli investitori", in base alla quale vengono accordati regimi fiscali agevolati per le imprese destinatarie di investimenti internazionali; è anche stato creato un fondo regionale di garanzia per gli investitori stranieri.Sicuramente interessante dal punto di vista turistico, il capoluogo Orenburg è una delle più belle città russe, come testimoniano le sue antichità storiche e architettoniche; i siti di interesse culturale in tutto l'ambito regionale sono circa 1.900, per buona parte siti archeologici che si riferiscono alle antiche popolazioni della steppa che l'hanno abitato sin dai tempi più remoti.Gli archeologi hanno scoperto centinaia di "kurgan" (antichi tumuli funerari) nei pressi della città di Orsk, e nei distretti di Iletsky e Sharlyksky.Produzioni artigianali caratteristiche di Orenburg sono giocattoli in terracotta, oggetti in legno intagliato e colorato, ceramiche, e la tradizionale tessitura della lana, soprattutto per la produzione di scialli, con ricche collezioni di questi ultimi raccolte anche a livello museale nel capoluogo.Dal punto di vista delle infrastrutture viarie, la regione di Orenburg è conosciuta come il "cancello d'oro per l'Asia", grazie al fatto che si trova al crocevia di numerose autostrade e ferrovie, che la rendono un importante hub dei trasporti anche con il Kazakistan e l'Asia centrale; il suo territorio è inoltre attraversato dai maggiori oleodotti e gasdotti russi, che collegano la Siberia con la parte europea del paese.