La Regione di PENZA

Categoria: Regioni Russe
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La regione di Penza si trova nella Pianura est-europea, a 600 chilometri a sud-est di Mosca, anche se la maggior parte del suo territorio fa parte dell'Altopiano del Volga. Il territorio confina con i territori di Ryazan e Mordovia a nord, Ulyanovsk ad est, Saratov a sud, e Tambov ad ovest; l'Altopiano del Volga, in cui si trova gran parte della regione, è composto da calcari, argilla, marna, e arenarie, con il territorio suddiviso fra una moltitudine di elevazioni, gole, frane, e terreni pianeggianti. Su di una superficie di 43.200 chilometri quadrati, la popolazione regionale è di circa 1,45 milioni di persone; il capoluogo è l'omonimo centro di Penza (518 mila abitanti), alla confluenza dei fiumi Penza e Sura, e suddiviso in quattro distretti amministrativi (Zheleznodorozhny, Leninsky, Oktyabrsky, e Pervomaisky), mentre la seconda maggiore città è Kuznetsk (100 mila abitanti). Il clima della regione è temperato continentale con estati calde ed inverni relativamente poco freddi per la media russa, con poca neve; le precipitazioni annuali sono mediamente di 600 millimetri. La temperatura media estiva è di +19° C, e quella invernale di -12° C; la parte sud-orientale della regione è esposta a venti secchi di provenienza dai quadranti orientali e meridionali con velocità di fino a 12-16 metri al secondo: questi venti caldi estivi sono spesso accompagnati da tempeste di sabbia e temperature di anche 40° C. Penza fu fondata come fortezza nel 1663, per ordine dello zar russo, sul luogo dove esisteva già un modesto villaggio, a cui si unirono ben presto abitazioni di nobili, commercianti, e artigiani; nel 1770 il centro divenne sede di governatorato. La costruzione della ferrovia attraverso il territorio regionale, a partire dalla Syzransk-Vyazemsk nel 1874, seguita dalla Mosca-Kazan nel 1895 e dalla Ryazan-Urali l'anno successivo, creò le condizioni per il rapido sviluppo del capoluogo come centro industriale e commerciale; alla fine dell'Ottocento esistevano già a Penza banche, fiere annuali di cereali, lana, e spiriti, e più di 150 opifici, come mattoniere, fonderie, fabbriche di fiammiferi, e officine agricole. Nel 1939 la regione di Penza venne infine separata da quella di Tambov, a cui ancora apparteneva. Penza è ricca di foreste (20% del territorio), corsi d'acqua, terre fertili, e risorse minerali; i suoli e la vegetazione sono vari per la presenza contemporanea di zone boschive, di steppa, e intermedie. Le foreste si trovano nella porzione settentrionale, e sono caratterizzate dalla presenza di abete e abete rosso, con minore presenza di quercia, e da suoli sabbiosi; più a sud, la vegetazione cambia in foreste decidue, e quindi in steppa a sud-ovest, caratterizzata da suoli marroni scuro. A parte la predominanza di suoli quasi podzolici e grigio podzolici, lungo il corso dei fiumi, terreni argillosi, arenarie di vari colori e sfumature, e strati di torba si trovano al di sotto di una sottile base di fertili terre nere (chernozem, con una quantità di selenio dieci volte maggiore rispetto ai terreni delle altre regioni russe, e che costituiscono metà dei 2,4 milioni di ettari di terra arabile). Le acque sotterranee rappresentano la risorsa idrica principale per gli usi domestici e industriali, ad eccezione che per i centri di Penza, Kolyshlei, e Zarechny; il fiume principale è il Sura, il secondo più grande tributario della riva sinistra del Volga.Un altro corso d'acqua particolarmente interessante è il Moksha, che possiede sui suoi fondali, per 80 chilometri, ampi strati di legno nero di quercia fossilizzato; si tratta di un eccellente materiale da finizione, degno di nota per il suo ampio spettro di tonalità, la sua resistenza, e durata. Viene utilizzato per fabbricare parquet e contenitori decorativi; si ritiene che molto probabilmente analoghi depositi di questo materiale si trovino sui fondali dei fiumi Sura (su di una estensione di 120 chilometri), Vorona (50 chilometri), Khoper (25 chilometri), e Vad. Anche se la regione di Penza possiede significative risorse idriche, le sue risorse minerarie sono di gran lunga inferiori a quelle degli altri territori della macroregione del Volga; queste ultime sono costituite da depositi di minerali soprattutto da costruzione come argilla, gesso, sabbia per la fabbricazione di vetro e da fonderia (deposito di Chaadaevskoe), marna, calcari (il sito maggiore è quello di Surskoe), e piccoli giacimenti di fosforite. Penza non possiede risorse proprie di idrocarburi (le riserve di petrolio sono modeste [1,3 milioni di tonnellate] nei distretti meridionali di Verkhozimskoye e Komarovskoye), importando perciò gas e carbone dalle altre regioni russe. Le terre agricole di Penza compongono il 70,8% di tutto il territorio regionale, per la maggior parte (81,3%) coltivate. La regione è uno dei primari produttori russi di grano, segale, avena, miglio, grano saraceno, riso, orzo, girasole, cereali in genere, e foraggio (33% della produzione agricola), ma anche di ortaggi e meloni, esportati in molte regioni del paese, senape, patate, lino, e carne. Il raccolto principale è costituito dal grano primaverile, mentre per i cereali in genere (59% della produzione agricola) viene destinato il 60% di tutti i terreni lavorati, e per gli ortaggi il 4%. La relativamente efficiente agricoltura di Penza è risultato di condizioni naturali particolarmente favorevoli, con l'utilizzazione di circa 3 milioni di ettari di terreni particolarmente fertili, per tre quarti terre nere; la fertilità dei suoli ed il favorevole microclima permettono raccolti consistenti in particolare di pomodori e ortaggi. Per quanto riguarda l'allevamento, Penza produce più del 2% di tutta la carne, il latte, e le uova prodotti a livello della Federazione Russa; gli attuali obbiettivi dell'importante comparto dell'allevamento, soprattutto bovino, sono di stabilire una costante riserva di foraggio, di incrementare le aree ad esso seminate, e di migliorare le condizioni dei prati naturali. I terreni da pascolo della regione sono molto adatti anche all'allevamento ovino; particolarmente sviluppata è inoltre l'apicoltura. I principali settori industriali della regione sono la metalmeccanica, il forestale, e la lavorazione del legno, mentre risultano in espansione industria tessile, calzaturiera, dei materiali da costruzione, alimentare, e lavorazione della lana; esistono anche stabilimenti che producono personal computer e macchine utensili per varie utilizzazioni industriali. In termini produttivi e di occupazione il comparto primario resta comunque la metalmeccanica, le cui aziende assemblano macchine per il taglio dei metalli, motori diesel, generatori, compressori, pompe, macchine per l'industria estrattiva, contatori, trivelle, telai per l'industria tessile, macchinari per la produzione di calzature, impianti chimici, compressori, rimorchi, e veicoli speciali per i servizi municipalizzati urbani; nella città di Kamenka esiste un grande stabilimento che produce attrezzature agricole, come seminatrici. Di fronte alla crescente domanda russa di prodotti alimentari di qualità superiore, alcune industrie locali hanno iniziato la produzione in serie di impianti per la trasformazione e la lavorazione degli alimenti.  Degni di nota nella regione sono piccoli ma dinamici settori dell'elettronica e del farmaceutico, mentre il comparto dei materiali da costruzione garantisce profilati in cemento armato e mattoni; vivaci sono anche i settori forestale, della carta (cartone, tappezzerie) e della lavorazione del legno (quest'ultimo produce pannelli prefabbricati, porte, finestre, parquet, legno compensato). Le imprese di Penza appartenenti all'industria leggera producono abbigliamento e tessuti, tappezzeria, fibre di lana e sintetiche, e calzature. Le potenzialità per lo sviluppo turistico sono buone. Sono ancora esistenti, nella periferia occidentale del capoluogo, i resti delle mura di vedetta "Lomovskaya" costruite nel 1640, così come dei terrapieni predisposti alla metà del 16mo secolo, in pieno centro cittadino. Il centro storico di Penza, che si trova sulla riva sinistra del fiume Sura, è formato da svariati edifici del 18mo secolo e di inizio Ottocento, con la caratteristica disposizione urbanistica e viaria di quei secoli, e le strade principali che corrono parallele al fiume. I migliori esempi di architettura sacra che si sono preservati fino ai nostri tempi sono il convento Troitsky, costruito nel 1690, il monastero Pokrovsky, la cattedrale Petra i Pavla (18mo secolo), e il monastero Spaso-Preobrazhensky. Una rete di infrastrutture viarie (9 mila chilometri) e ferroviarie attraversa la regione, collegandola con i territori vicini, la Russia centrale, gli Urali, la Siberia, e l'Asia centrale; le autostrade principali conducono a Mosca, Celiabinsk, Volgograd, Nizhny Novgorod, e Tambov (nel corso degli ultimi anni, 1/7 di tutte le nuove strade russe è stato costruito a Penza). La favorevole locazione geografica di Penza e le sue infrastrutture di trasporto giocano un ruolo importante nel suo sviluppo economico con le altre regioni del paese, la C.S.I., e gli altri stati stranieri; il capoluogo è invero uno dei maggiori centri industriali e di trasporto di tutta la Russia. L'oleodotto "Druzhba", che collega l'Asia centrale con la Russia, ed il gasdotto Saratov-Cherepovets, attraversano il territorio regionale.

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