La Regione di PSKOV
Pskov è una regione con un'economia orientata sia verso l'industria sia verso l'agricoltura, che si trova nella pianura russa nord-occidentale.La posizione geografica del territorio gioca un ruolo decisivo per l'economia della regione, che serve da maggiore ponte di transito per l'import e l'export russo con i paesi baltici ed il resto dell'Europa orientale (essa è il solo territorio russo confinante con tre stati, Bielorussia, Estonia, e Lettonia): si tratta infatti di un'importante regione di frontiera, e come tale soprannominata "porta verso l'Europa", con più del 10% delle esportazioni russe che vi transitano ogni anno. Con una superficie di 55.300 chilometri quadrati, Pksov è situata nella zona della taiga meridionale e delle foreste miste, considerata una delle regioni più ecologicamente pulite di tutta la Russia.Il clima del territorio è temperato-continentale, con tendenza a divenire più continentale in direzione nord-ovest e sud-est; le temperature medie estive sono di +17 gradi centigradi, e quelle medie invernali di -7.La popolazione regionale è di 737 mila abitanti, il 66% vive in aree rurali; i russi costituiscono il 95% della popolazione, gli ucraini il 2%, e i bielorussi l'1%.Il capoluogo è l'omonima Pskov (201 mila abitanti), mentre il secondo centro più importante è Velikiye Luky (104 mila ab.); gli altri centri sono Ostrov (25 mila ab.), Nevel (18 mila ab.), e Sebezh (14 mila ab.).In base alle risultanze archeologiche, i primi insediamenti nella regione sorsero sui promontori tra i fiumi Velikaya e Pskov, verso la metà del primo millennio della nostra era; la prima menzione di Pskov nelle cronache russe, come città fondata molto tempo prima, risale al 903.Considerata fortezza imprendibile, la città assicurò il potere russo nel nord-ovest sin dai tempi più risalenti, con il suo territorio che si estendeva come una lunga striscia da nord a sud, ad includere il bacino del fiume Velikaya.Nel 12mo e 13mo secolo Pskov fece parte della repubblica feudale di Novgorod, e successivamente fu avamposto russo nelle guerre contro la Lituania; tra il 14mo ed il 17mo secolo, divenne importante centro commerciale ed uno dei più conosciuti della cultura russa; nel Cinquecento esistevano in Russia soltanto due città fortificate che includevano entro le proprie mura tutta l'area popolata, cioè Smolensk e, appunto, Pskov (quest'ultima disponeva di mura lunghe 9 chilometri con 40 torri di guardia).All'inizio del Settecento, Pskov iniziò a perdere il suo ruolo nel commercio estero e quello difensivo, a causa dell'ulteriore spostamento verso nord dei confini russi; nello stesso secolo divenne parte della provincia di San Pietroburgo, poi di quella di Novgorod, e infine, dal 1777, sede di governatorato.Quanto alle risorse naturali di Pskov, le foreste coprono quasi 2,45 milioni di ettari, ovverosia circa il 40% del territorio regionale; le principali specie arboree sono rappresentate da abete rosso, pino, betulla, e pioppo, mentre le riserve legnose totali ammontano approssimativamente a 250 milioni di metri cubi (per il 45% conifere e per il 35% betulla).Notevoli sono i quantitativi di funghi, frutti del sottobosco, ed erbe medicinali che crescono nelle zone boschive.La regione possiede riserve significative di vari minerali commerciali, persino diamanti (distretto di Gdovsky).Le riserve esplorate di torba sono di 300 milioni di tonnellate, ma attualmente sono 350 i depositi in corso di sfruttamento dei 3 mila individuati, per una produzione annuale di circa 30 mila tonnellate; altre riserve disponibili includono quelle di sabbia da fonderia e per la produzione di vetro, argilla refrattaria, materie prime per la fabbricazione di tinte e pigmenti, sapropel (fanghiglia formata per putrefazione, in ambiente asfittico subacqueo, di sostanza organica, da cui derivano bitumi, asfalti, e petroli, in Russia utilizzato principalmente dall'industria chimica), e fanghi terapeutici con proprietà uniche.La presenza di sorgenti di acque minerali è notevole, con 8 grandi bacini esplorati, per riserve di oltre 5 milioni di metri cubi.Esistono oltre 600 fiumi e 3.700 laghi per un'area totale di 3.261 chilometri quadrati, fra i quali il lago più grande d'Europa, lo Pskovsko-Chudskoe.Le temperature della regione di Pskov permettono la coltivazione di tutte le specie caratteristiche delle zone temperate, come grano, mais, girasole, e barbabietola da zucchero.L'agricoltura e l'allevamento sono settori dinamici nella regione (anche se le terre agricole sono ancora sottoutilizzate), ed importanti sono le produzioni di carne e latte, così come le coltivazioni di lino (lavorato localmente) e patate; similmente ad altre regioni russe, la redditività dei terreni agricoli soffre tuttavia dell'inefficienza dei macchinari disponibili.Un'altra produzione importante è la coltivazione degli ortaggi.La densa rete fluviale e lacustre fornisce di norma su base annua 6-7.000 tonnellate di prodotti ittici, lavorati in loco.L'estrazione di torba ad uso combustibile ed agricolo è anch'essa settore degno di nota e promettente.Numerose piccole, medie, e grandi imprese operano nel settore alimentare, tra cui uno dei principali produttori russi di cracker ed altri prodotti a base di cereali.Produzione di apparecchiature elettriche, di telecomunicazione, metalmeccanica, industria leggera ed alimentare, produzione di materiali da costruzione, estrazione e trasformazione della torba costituiscono i principali settori industriali; la regione è il maggiore produttore russo di motori elettrici a bassa potenza per elettrodomestici, e sistemi di meccanizzazione computerizzati.Nella regione le oltre 200 imprese industriali di medie dimensioni operano principalmente nei settori della lavorazione del legname e della carta, della produzione di energia elettrica, dell'industria leggera (tessuti di lino, abbigliamento, maglieria), dei materiali da costruzione, mentre ve ne sono altrettante operative in joint venture con ditte straniere.La metalmeccanica regionale, uno dei settori industriali più importanti, si specializza principalmente nell'ingegneria elettrica (fabbricazione di motori elettrici a basso potenziale, impianti elettrici per automotive, cavi elettrici, centraline telefoniche, componenti radioelettrici).Il territorio continua a rimanere uno dei maggiori produttori russi di motori elettrici per elettrodomestici e macchine utensili; la produzione industriale locale comprende anche saldatrici, utilizzate principalmente nelle operazioni di costruzione di gasdotti ed oleodotti, nonché elettrodomestici.L'interscambio commerciale internazionale è favorito dalla posizione geografica della regione ed avviene del resto con molti paesi; dalle altre regioni russe e dall'estero Pskov importa cereali, generi alimentari, beni di consumo, impianti e macchinari, prodotti chimici e fertilizzanti, mentre esporta in una quarantina di nazioni (i maggiori quantitativi verso Bielorussia, Germania, Lettonia, e Ucraina) legno, torba ad uso combustibile, lino, motori elettrici e generatori, cavi, abbigliamento, e calzature, con i paesi baltici che contano per circa il 50% del suo export.Le imprese con capitale straniero registrate nella regione di Pskov sono più di 350; tra le maggiori, in joint venture, sono proprio diverse aziende italo-russe operative nella produzione di impianti di refrigerazione e mobili, produzione e intaglio del vetro, e produzione di purificatori d'aria.Il grande numero di monumenti storici e culturali nella regione attira sempre più turisti e incoraggia i lavori di ristrutturazione di quelli più importanti (come la fortezza Izhborsk).Il capoluogo dispone di una delle più interessanti e ricche architetture sacre della Russia, con un centinaio fra chiese e monasteri (fra i quali quello di Pechorsky, uno dei monasteri ortodossi meglio preservati al mondo, quello di Mirozha, incluso nella lista Unesco dei patrimoni dell'umanità, la chiesa di Kosma e Damian, la cattedrale Troitsky).Notevoli sono anche il "villaggio-museo" di Mikhailovskoye, del famoso poeta russo Alexander Pushkin, nonchè le antiche fortezze di Stary Izhborsk, Pechory, Porkhov, e Opochka.L'ambiente naturale è relativamente pulito e ricco di fiumi e laghi, agevolmente raggiungibile da San Pietroburgo, Tallinn, e Mosca.L'area si posiziona estremamente bene per il turismo culturale ed ecologico, essendo ambientalmente il soggetto della Federazione Russa meno inquinato in assoluto; possiede altresì, fra tutte le regioni europee, il bacino lacustre più grande, con oltre 3.700 laghi dalla superficie complessiva di 2.100 chilometri quadrati, e quasi un terzo del suo territorio è coperto da foreste.Nella regione si trova anche il Parco nazionale Sebezhsky.Dal punto di vista dei collegamenti, Pskov è a 4 ore da San Pietroburgo e Tallinn, e a 12 ore, via treno, da Mosca.Il capoluogo dispone anche di aeroporto internazionale e di un porto fluviale, ed è sulle infrastrutture viarie che collegano San Pietroburgo ed il nord-ovest con Kiev e la Russia meridionale; le direttrici ferroviarie assicurano i collegamenti con i porti di San Pietroburgo, Murmansk, Kaliningrad, Tallinn, e Riga; Pskov è inoltre collegata via aria con San Pietroburgo, Mosca, e Kiev.