La Regione di TAMBOV

Categoria: Regioni Russe
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tambovLa regione di Tambov si trova nella parte centrale della pianura dell’Oka-Don ed in quella occidentale degli Altopiani del Volga; il capoluogo è l’omonima città di Tambov (circa 280 mila abitanti), a 478 chilometri a sud di Mosca, suddivisa nei tre distretti municipali di Leninsky, Oktiabrsky, e Sovetsky.

I fiumi principali del territorio sono soltanto lo Tsna (il maggiore: vi scorre per 286 chilometri), il Vorona, e il Voronezh.

La popolazione regionale è di 1,09 milioni di persone, per il 58,7% urbana, distribuita su di un’estensione complessiva dell’oblast di 34.300 chilometri quadrati; Miciurinsk (98 mila abitanti) è la seconda città della regione, mentre gli altri centri maggiori sono Rasskazovo (45 mila ab.), Morshansk (41 mila ab.), Kotovsk (31 mila ab.), e Uvarovo (26 mila ab.).

I territori confinanti sono quelli di Lipetsk, Penza, Ryazan, Saratov, e Voronezh.

Situata nell’area di transizione tra le zone a steppa e quelle a steppa forestata, il clima della regione è di tipo continentale temperato, con temperature medie a gennaio di -11°C e a luglio di 22°C.

La data di fondazione della città di Tambov è il 1636, anno che coincide con la prima menzione scritta del luogo da parte delle cronache, allora sede di una fortezza ordinata dallo zar per proteggere i confini meridionali dalle invasioni delle popolazioni nomadi; alcune località tuttora esistenti furono fondate nel Seicento nei pressi di alcune linee difensive costruite in piena steppa per cercare di contenere le invasioni tatare (come Miciurinsk) ed altre come insediamenti cosacchi (ad esempio Uvarovo).

A partire dal ‘700 Rasskazovo divenne un centro russo piuttosto noto per la produzione di indumenti, cera, e sapone; sempre nel 18mo secolo, l’importanza strategica del territorio lasciò posto a quella agricola, mantenuta per tutto l’Ottocento, con lo sviluppo industriale della regione e del capoluogo che non divenne evidente se non nel Novecento.

L’attuale regione amministrativa venne formata nel 1937.

I depositi regionali di minerali vari sinora esplorati sono oltre trecento; lo sfruttamento di parecchi giacimenti non avviene però regolarmente o su scala prettamente commerciale.

I minerali da costruzione di interesse commerciale, ciascuno con riserve accertate di svariate decine di milioni di tonnellate, comprendono argilla (utilizzata per la produzione di ceramiche e tubazioni), calcari (usati per produrre calce), sfasciumi di roccia, e sabbia (anche da fonderia).

I depositi di torba sono una settantina su di un’area di oltre 5.500 ettari, e una dozzina quelli di sapropel con un’area totale di 240 ettari e 1,5 milioni di tonnellate di riserve: si tratta di una fanghiglia formata per putrefazione, in ambiente asfittico subacqueo, di sostanza organica, da cui derivano bitumi, asfalti, e petroli, in Russia utilizzata principalmente dall’industria chimica.

Esistono anche depositi di argento, bentonite, carbone, fosforite, gas naturale, glauconite, oro, pigmenti minerali, minerali aggregati di rame e zinco (nel distretto di Tambovsko-Buturlinovskaya), silice, zirconio, e zolfo.

Le foreste coprono circa il 10% della superficie regionale, con la regione di Tambov che si distingue dagli altri territori dell’area delle Terre Nere proprio per le relativamente buone estensioni forestate; queste consistono principalmente di habitat misti a betulla, ontano, pino, pioppo, e quercia.

La terra viene considerata una delle più importanti risorse naturali della regione, ed è ricca delle fertili cernozem (terre nere); con le basse elevazioni collinari dell’altopiano regionale sovente attraversate da piccole ma ampie valli fluviali, la regione abbonda praticamente ovunque in corsi d’acqua sotterranei, con parecchie sorgenti di acque minerali (quelle più mineralizzate [fonti di Inzhavinskoe e Morshanskoe] sono utilizzabili anche per fini terapeutici).Le favorevoli condizioni naturali e climatiche, con la presenza di diverse risorse minerarie, hanno contribuito allo sviluppo di un’economia diversificata nella regione; l’agricoltura (i terreni propriamente agricoli sono di oltre 2,7 milioni di ettari) e l’industria alimentare sono fra i principali settori economici del territorio.

Suoli fertili e lunghe estati favoriscono la cerealicoltura e l’orticoltura, con le principali cultivar che sono tradizionalmente barbabietole da zucchero, foraggio, frutta, girasole, patate, piante oleose, e tabacco; anche se le precipitazioni medie annuali sono buone, annate di siccità si verificano all’incirca ogni tre anni, e per questo dal punto di vista agricolo la regione di Tambov si può considerare relativamente a rischio, anche se a tale fattore corrisponde fortunatamente l’abbondanza, nell’area, di corsi d’acqua sotterranei.

L’allevamento regionale è sviluppato e riguarda ogni comparto (avicolo, bovino da carne e da latte, suino).

L’amministrazione regionale attribuisce grande importanza allo sviluppo dell’industria alimentare, con decine di grandi aziende di settore che producono in particolare bibite e distillati (grandi quantitativi di alcol sono distillati dai cereali di provenienza locale), carni e salumi, farine e semole, pasta, prodotti da forno, scatolame (inclusi alimenti per l’infanzia), e zucchero (i saccarifici regionali lavorano, per buona parte del totale, barbabietole di produzione locale).

L’industria regionale è diversificata, e a rivestire il ruolo più importante sono chimica e metalmeccanica, con le maggiori strutture produttive localizzate nel capoluogo, a Miciurinsk, Rasskazovo, Morshansk, Kotovsk, Uvarovo, e nei centri minori di Kirsanov, Pervomaisky, e Zherdevka.

Il settore chimico si specializza in particolare nella produzione di materiali sintetici come fertilizzanti, gomma, tinture, e vernici, mentre il settore metalmeccanico produce fra gli altri apparecchiature elettriche, per le costruzioni, e ferroviarie, ma anche impianti e macchinari per le industrie alimentare, chimica, e leggera; per importanza nell’output industriale regionale segue la produzione di energia elettrica.

Altri settori produttivi (però minori) rappresentati a Tambov sono l’industria forestale/del legno, l’industria leggera (calzature, lavorazione della lana, lavorazione delle pelli, maglieria), e la produzione di materiali da costruzione.

Nell’era sovietica Tambov era nota per il suo vasto insieme di aziende di meccanizzazione agricola (macchine agricole, assemblate e in parti, trattori, relativa componentistica); oggigiorno l’importanza di questo settore risulta però molto più contenuta anche a causa della più regolare presenza sui campi di macchinari d’importazione, tuttavia si ritiene in grado di riprendere la sua importanza con gli opportuni investimenti.

Una buona parte della produzione industriale di Tambov è diretta ai mercati esteri, ed è in graduale aumento il numero di nazioni (svariate decine) con cui le aziende regionali commerciano direttamente; per favorire gli investimenti sul territorio, specialmente esteri, l’amministrazione regionale ha adottato normative che comprendono agevolazioni fiscali, progetti, e programmi d’investimento appositamente selezionati e suddivisi per settore produttivo.

Le centinaia di migliaia di ettari in foreste rappresentano anche un importante aspetto del turismo ricreativo e molti fiumi sono adatti alla pratica del canottaggio, ma il potenziale turistico della regione di Tambov è ben più ampio.

Al proposito sono in particolare ipotizzabili investimenti per l’infrastruttura regionale di accoglienza (alberghi e sanatori), quella di ristorazione, quella di intrattenimento, e nel marketing delle destinazioni regionali anche presso i tour operator di altri territori russi; infatti sino ad oggi, nonostante opportunità favorevoli per lo sviluppo del turismo regionale climatico e storico-culturale, queste non appaiono ancora sfruttate in modo adeguato.

Tambov conserva quasi tutte le eredità storiche della Russia più risalente, dall’era mesolitica alle costruzioni difensive del Medioevo, fino ai manieri nobiliari dei secoli recenti, comprendendo numerosi monasteri e cattedrali anche del Seicento (il capoluogo fu centro spirituale e conserva ancora una ricca presenza di luoghi sacri, per la cui tutela l’amministrazione regionale ha in corso un programma di conservazione); i siti archeologici, i monumenti e siti storici, e i monumenti architettonici sono in tutto migliaia, e ne comprendono diversi di importanza federale.

Diverse sono le aree naturali protette, con riserve ecologiche (Tatarskty Val) e parchi (Ekaterininsky) dove, in alcuni casi, le attività umane di sfruttamento non avvengono più da secoli.

La regione e in particolare il capoluogo sono agevolmente raggiungibili tanto da Mosca quanto dagli altri principali centri industriali della Russia europea; la città di Tambov è attraversata dalla linea ferroviaria Michurinsk-Tambov-Saratov, ma sono regolari anche i collegamenti per Mosca e Volgograd.

Il capoluogo dispone inoltre dell’aeroporto di Tambov Donskoye.

 

CONTATTI

 

Camera di commercio e industria di Tambov

Ul. K. Marx 150/14, 392000 Tambov

Tel.: (4752), 710173-724935

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Tel.: (4752) 721061

Fax: (4752) 722518

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