La Regione di TULA
L'oblast di Tula si trova nella parte centrale della Russia europea, più precisamente nella porzione settentrionale dell’Altopiano centrale russo, a circa 160 chilometri a sud di Mosca, e si estende su di un’area di 25.700 chilometri quadrati; confina con le regioni di Mosca, Kaluga, Lipetsk, Ryazan, ed Oriol.
La popolazione è di 1,67 milioni di persone, l’81% delle quali vive in centri urbani; le maggiori città sono l’omonimo capoluogo di Tula (481 mila abitanti), Novomoskovsk (134 mila ab.), Aleksin (68 mila ab.), Shchekino (65 mila ab.), Uzlovaya (60 mila ab.), ed Efremov (47 mila ab.).
Il clima di Tula è di tipo continentale temperato con estati calde ed inverni moderatamente freddi; le temperature medie della regione superano i 19 gradi centigradi nel mese di luglio e si avvicinano ai -6° C in gennaio. Risultanze archeologiche mostrano che l’attuale territorio di Tula fu abitato sin dai tempi preistorici, e in quelli antichi dalla tribù slava dei Viatici, dediti ad agricoltura, artigianato, e commercio; la prima menzione del luogo “Tula”, allora appartenente al principato di Ryazan, si trova in una cronaca del 12mo secolo, e prima di passare sotto la Moscovia nel 16mo secolo, il territorio fu dominato dai kanati dell’Orda d’oro.
Agli inizi del Settecento, Tula divenne un centro notevole per la produzione di armi e la metallurgia dell’intera Russia ed ha continuato ad esserlo fino ad oggi, anche grazie all’ampia disposizione di materia prima proveniente dalla cosiddetta anomalia magnetica di Kursk: i minerali di ferro di quest’ultima non sono eguagliati per qualità da nessun altro giacimento al mondo, contenendo una percentuale di ferro che varia dal 35 al 66%. Il bacino idrografico di Tula è amplissimo. La regione possiede più di 1.600 tra fiumi e torrenti e si trova nei bacini fluviali del Volga e del Don, ma più di tre quarti della sua rete fluviale appartengono al primo e il principale corso d’acqua è costituito dall’Upa con i suoi 345 chilometri percorsi nella regione, seguito quindi dall’Oka; il Don scorre in parte nel distretto di Uzlovsky. Si estendono poi su più di 1.800 ettari numerosi laghi, anche artificiali, tra questi ultimi figura al confine con la regione di Ryazan il bacino di riserva di Pronskoe. Le risorse naturali della regione non sono eccezionali, ciononostante alcune degne di nota come le riserve di argilla, calcari, lignite, minerali di ferro, e sabbia.
I giacimenti maggiori sono quelli di minerali di ferro (numerosi sono i depositi che si formano in stagni ed altri luoghi paludosi per ossidazione del minerale) in tutto per riserve calcolate in 22 milioni di tonnellate presso diverse località, e quelli di lignite (grandissimi), seguiti da una ventina di depositi di stronzio (con riserve probabili di quasi 200 milioni di tonnellate), da depositi di salgemma (con riserve particolarmente grandi nella parte settentrionale della regione), e da giacimenti minori di argilla refrattaria, e fosfati; alcuni depositi locali di argille, calcari, gesso, e carbonati apportano una parte della materia prima necessaria per l’industria chimica locale. Il totale dei depositi già esplorati di materie prime per la produzione di materiali da costruzione (argilla da terracotta, gesso, ghiaia, pietrisco, sabbia, ecc.) è di oltre 160. Nella regione sono state mostrate anche risultanze geologiche per la presenza di giacimenti di altri minerali (alcuni dei quali rari) sfruttabili per finalità commerciali, come argento, bario, cadmio, litio, piombo, rame, e zinco.
L’altra importante risorsa naturale della regione è costituita dalle sue terre, e le condizioni (meteorologiche e idriche) per il positivo svolgimento delle pratiche agricole a Tula sono considerate di tipo medio, permettendo la coltivazione di quasi tutte le cultivar delle fasce climatiche temperate; il totale della terra arabile attualmente utilizzata nell’oblast è attorno agli 1,6 milioni di ettari mentre più di 300 mila ettari sono a pascolo. I suoli sono variati, dai quasi podzolici alle terre nere (chernozem) fino a quelli alluvionali, argillosi, sabbiosi, e grigi-leggeri delle foreste. Le aree a foresta coprono soltanto il 14% del territorio regionale in quanto Tula si trova a cavallo tra la cintura territoriale della steppa forestata e quella della steppa in senso proprio; nelle foreste regionali sono predominanti specie decidue naturali come acero, betulla, pioppo, quercia, e tiglio, ma esistono anche foreste di conifere (in predominanza pino) nella porzione nord-occidentale del territorio, di cui una notevole nei pressi della città di Aleksin. Il sottobosco delle foreste è ricco di piante medicinali e cespugli melliferi. Nel distretto regionale di Suvorovsky vi sono sorgenti di acque minerali e fanghi terapeutici utilizzati da alcune stazioni salutistiche locali. La produzione di cereali (soprattutto grano e mais), patate, barbabietole da zucchero, e l’allevamento bovino da carne e da latte, suino, avicolo, ed ovino dominano la produzione del settore primario nella regione di Tula; questa regione russa è anche tra quelle maggiori produttrici di mele e pere. Assieme alla metalmeccanica, la metallurgia è tradizionalmente uno dei settori economici chiave a Tula, contribuendo a circa un quarto del Pil regionale, seguita dal settore energetico (centrali idroelettriche e termiche) con una quota di poco inferiore, e quindi, per un contributo simile, dall’industria chimica e petrolchimica, sebbene il territorio non possegga né giacimenti di petrolio né di gas; il settore alimentare (mattatoi, caseifici, distillerie, fornerie, scatolame di frutta e ortaggi) è l’altro maggior contribuente alla produzione industriale regionale. Nel territorio della regione sono localizzate numerose imprese di Stato del settore difesa, e per questo si sente ancora dire che il benessere di Tula dipende fortemente dagli ordinativi militari, anche se molte di queste aziende sono in realtà in una fase avanzata di riconversione verso una produzione di natura civile (motori elettrici, veicoli leggeri, utensili, attrezzature ferroviarie, estintori, valvole e pompe, cucine a gas, illuminazione, articoli di consumo). Effettivamente, l’economia di Tula è oggi piuttosto diversificata.
Tradizionalmente, in tutta la Russia centrale questa regione è, oltre a Mosca, quella che riceve più investimenti dall’estero, e gli investitori esteri nel territorio contribuiscono alla realizzazione di una parte molto importante della produzione industriale. Fra le multinazionali più seriamente impegnate e più da lungo tempo presenti a Tula vi sono Cargill, Sca, e Unilever. Nella località di Efremov, Cargill è presente dal ’95, quando acquistò uno stabilimento locale di dolcificanti ed amido, e da allora ha proceduto a rinnovare completamente queste strutture e a crearne di nuove (linee per malto, glutine di grano, raffinazione di oli vegetali, ed una linea d’imbottigliamento) integrandole completamente tra loro e investendovi ad oggi più di 200 milioni di dollari; attualmente il complesso acquista la maggior parte delle sue materie prime, come grano ed orzo, a Tula e nelle regioni circostanti, ed è diventato importante fornitore alle industrie alimentari russe soprattutto di sciroppi ed altri dolcificanti naturali. Gli investimenti più recenti della multinazionale sul sito riguardano la costruzione, imminente e sempre ad Efremov, di uno stabilimento per la trasformazione del pollame dalla capacità annua riferita in almeno 40 milioni di libbre, e un nuovo mangimificio da 12 milioni di dollari e con la capacità di 250 mila tonnellate l’anno, per un output di mangimi speciali, nutrizionali, e additivi che potranno essere aggiunti ai normali mangimi oggi in uso; come materie prime verranno utilizzati i sottoprodotti derivanti dalle altre lavorazioni che Cargill dispone in loco. A febbraio la multinazionale svedese di polpa, carta, ed articoli di consumo Sca ha inaugurato il suo nuovo stabilimento cartiero russo da 93 milioni di euro nella località di Sovetsk (distretto di Schekinski), il primo esempio di investimento russo e internazionale per uno stabilimento produttivo di tessuti in carta realizzato completamente greenfield sin dagli Anni Settanta; Sca ha appena annunciato il mese scorso altri investimenti da più di 200 milioni di dollari per un nuovo progetto a Tula, la sua seconda fabbrica di articoli igienici in carta e un centro logistico. Si ricorda anche il nuovo stabilimento alimentare di Tula per la produzione di gelati Inmarko della multinazionale anglo-olandese dei beni di consumo ed alimentari Unilever, un investimento da 140 milioni di dollari, che si aggiunge ad una preesistente struttura per salse, gelati, e ingredienti alimentari; questo stabilimento è secondo i suoi proponenti la più grande struttura russa specializzata nella realizzazione di alimenti surgelati. Ad eccezione di Mosca e della regione di Mosca, Tula è il maggiore esportatore, fra quelli della Russia europea, di metalli ferrosi e prodotti chimici verso le nazioni non appartenenti alla Comunità di stati indipendenti; più di un’ottantina sono i paesi con cui Tula effettua il suo import-export, e fra questi molto importanti sono Cina, Germania, Italia, Regno Unito, Stati Uniti, e Ucraina. Nella regione lo sviluppo delle piccole e medie imprese, metà delle quali operano nel commercio, è particolarmente dinamico; il settore delle costruzioni di Tula utilizza le materie prime locali. Il capoluogo è un centro storico di rara bellezza, con il suo Cremlino principale carta da visita della regione assieme alle sue produzioni artigianali di dolci alle spezie, fisarmoniche, e samovar; lo sviluppo turistico sarà facilitato anche dalla presenza di diverse aree protette (come la riserva di Turdeisky) in cui vivono animali selvatici (quali alci, caprioli, castori, cinghiali) e delle pittoresche rive del fiume Oka. Le reti di trasporto regionali sono sviluppate, con 1.100 chilometri circa di ferrovie e più di 7.500 chilometri di strade; Tula dispone di uno dei complessi autostradali più grandi, con le autostrade federali Kaluga-Oriol, Kaluga-Ryazan, Mosca-Simferopol, Mosca-Volgograd, e Mosca-Voronezh.
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Prospect Lenina 2, 300600 Tula
Tel.: (4872) 278436
Fax: (4872) 206326
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Veskovsky Per. 2, 103030 Mosca
Tel.: (495) 9782205, 9781456
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