Regioni Russe: DAGHESTAN

Categoria: Regioni Russe
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La repubblica costituente del Daghestan si trova nell'area di confine tra l'Europa e l'Asia, nella parte occidentale del Caucaso, e rappresenta la zona più meridionale della Russia; confina con Calmicchia, mar Caspio, Azerbaigian, Georgia, e Stavropol.
Il Daghestan è il maggiore territorio del Caucaso del nord; la superficie regionale è di 50.300 chilometri quadrati, estendendosi quasi 400 chilometri da nord a sud, ed una media di 200 chilometri da est ad ovest.
La popolazione è di 2,58 milioni di abitanti; oltre al capoluogo, Makhachkala (466 mila abitanti), gli altri centri più importanti sono Derbent, Kaspijsk, Izberbash, Khasavjurt, Kizljar, Kiziljurt, e Bujnaksk; il Daghestan è una repubblica multietnica: oltre ai russi, esistono altre 10 principali nazionalità.
Il clima è moderatamente continentale, siccitoso; nella parte montuosa le temperature sono più rigide e l'umidità aumenta; nella parte meridionale, in prossimità delle coste il clima è di transizione, da moderato a subtropicale.
La temperatura media nel mese di gennaio è di circa 1°C sulle alture e raggiunge i -11°C sulle montagne; la stagione estiva è invece lunga e calda, con la temperatura media nel mese di luglio che si attesta intorno ai 24°C.
Geograficamente il territorio si presenta variegato, in maggioranza montagnoso, con pianure al di sotto del livello del mare, fino ad ambienti alpini di oltre i 4.000 metri di altezza: è attraversato da ben 1.800 fiumi, tra cui i principali sono il Terek, il Sulak, ed il Samur, utilizzati per la produzione di energia idroelettrica, l'irrigazione, il rifornimento idrico, ed il trasporto di legname.Sono presenti anche più di 100 piccoli laghi con un'area totale di circa 150 chilometri quadrati, localizzati soprattutto nel basso corso del Terek e del Sulak.
Il territorio del Daghestan si può suddividere in quattro porzioni geografiche: bassipiani, collina, montagna, ed alta montagna.
La parte dei bassipiani sono le pianure di Terek-Kuma, di Terek-Sulak, e di Primorye; le colline consistono in serie separate che si estendono al nord-ovest ed al sud-est, divise da ampie valli e bacini; la parte montagnosa del Daghestan è caratterizzata da una combinazione di ampi altopiani e stretti crinali alti fino a 2.500 metri, mentre la regione dell'alta montagna include due catene montuose del grande Caucaso (il punto più alto del Daghestan è la vetta del monte Bazarduzu [4.466 metri], al confine con l'Azerbaigian).
In periodi storici, l'area fu testimone di lunghe guerre fra Romani e Parti per il predominio sulle terre dell'Asia minore e del Caucaso; tra la formazione di stati tribali autoctoni e le invasioni unne, a partire dal 7mo secolo d.C. le invasioni arabe continuarono per più di duecento anni al sud.
Diversi stati feudali sorsero nel periodo compreso fra il 13mo ed il 15mo secolo; gli eserciti tataro-mongoli invasero il Daghestan nel 13mo secolo, e quelli uzbeki nel 14mo: durante questo periodo, il processo di islamizzazione si intensificò fra la popolazione.
Per un lungo periodo nel 16mo secolo, il Daghestan venne interessato dai conflitti fra Persia, Turchia, e Russia; con il Trattato di Golestan, firmato fra la Russia e la Persia nel 1813, quest'ultima cedette formalmente il Daghestan all'Impero Russo, che iniziò a costruire sul territorio le prime città-fortezze.Il Daghestan è ricco di risorse naturali.
I giacimenti petroliferi off-shore sono ampi e soltanto parzialmente esplorati, così come quelli di carbone, torba ed argilla; Kizil-Dere è il più grande deposito di rame nel Caucaso settentrionale; la regione dispone anche di consistenti depositi di minerali da costruzione (sabbia, calcari, marna, dolomiti, gesso, marmi, ghiaia), sabbia di silice, e materie prime per la fabbricazione del cemento; sono presenti poi oltre 3.000 pozzi artesiani di acque minerali e termali.Gas naturale, olio di schisto bituminoso, ferro, e minerali polimetallici sono fra le altre risorse minerarie commercialmente importanti.
I suoli delle pianure sono tipicamente marroni, prativi, o salini; quelli delle colline e delle montagne risultano invece distribuiti in zone distinte, con quelli marroni sulle colline, e le terre nere (chernozem) sui pendii del nord-est e sui pianori interni.
Fra i 500 ed i 1.600 metri di altezza la vegetazione consiste soprattutto di foreste di quercia, carpine, e faggio, mentre oltre questa quota prevalgono pino e betulla; i prati montani utilizzati come pascoli estivi sono caratteristici dei pianori interni. Metalmeccanica, metallurgia, industria leggera e chimica, rappresentano importanti settori economici per il Daghestan, che possiede anche diverse centrali idroelettriche lungo il fiume Sulak (la regione ha il 30% delle risorse idroelettriche del Caucaso settentrionale); le maggiori esportazioni del Daghestan sono il petrolio ed i carburanti, fonte di oltre la metà delle entrate in valuta forte.L’allevamento bovino ed ovino, e la viticoltura (oltre alla cerealicoltura, orticoltura [angurie], e frutticoltura [mele, pere, pesche, albicocche, ciliegie, fichi, susine, mele cotogne, noci]) sono le principali attività del settore primario nella regione, relativamente povera di terra arabile; i vini ed i cognac prodotti in Daghestan sono famosi per la loro qualità.Esistono comunque aree piuttosto grandi di terre irrigate, e pascoli sulle colline, mentre anche i distretti della steppa sono irrigati.L’agricoltura è però in generale insufficientemente sviluppata per rifornire la popolazione di tutti i prodotti necessari, situazione che è connessa alle difficili condizioni naturali, come lo sfruttamento di terre, poco fertili, saline, sabbiose, e acquitrinose nelle pianure.Importante anche la pesca nel mar Caspio e nei laghi di montagna, con commercio di storione, aringhe, caviale, e salmone.Circa il 65% della produzione del settore primario deriva dall’allevamento del bestiame (principalmente ovini per la produzione di lana).La produzione vinicola è sviluppata nei distretti di Kizljar e Derbent, sebbene l’importanza di tale settore sia diminuita negli ultimi anni.Grazie alla presenza del mar Caspio ed alla estesa rete fluviale, la repubblica possiede un ottimo potenziale per l’ulteriore sviluppo della pesca, essendo già ora uno dei maggiori produttori di caviale nero e pesce di ottima qualità.L’industria alimentare si specializza nella produzione di alimenti in scatola, nella vinificazione, nella lavorazione del pesce, e conta per il 25% di tutta la produzione industriale.Il Daghestan è fra le regioni russe con la minore concentrazione di industrie, che sono inoltre per lo più orientate verso la produzione di materie prime e di componenti per complessi industriali di altre regioni del paese.Particolarmente importante per l’economia del Daghestan è il complesso energetico e dei carburanti, che si basa sull’estrazione di greggio e gas naturale; il petrolio è di alta qualità, ed esportato verso altre regioni russe, mentre il gas soddisfa principalmente i fabbisogni domestici, e viene utilizzato quale carburante ad alto potere calorifico dall’industria, dall’agricoltura, e per l’allacciamento alla rete energetica di città e villaggi.La produzione di energia idroelettrica si sta sviluppando rapidamente, con la presenza di alcune grandi centrali costruite lungo il fiume Sulak.Nella metalmeccanica e nella metallurgia, il Daghestan produce saldatori elettrici, impianti idrotermali, strumenti CAD, articoli elettronici, pompe centrifughe, e beni di consumo; per importanza, seguono poi le industrie chimiche che producono fertilizzanti, fibre sintetiche, articoli in plastica, e materie prime per l’industria della lavorazione della gomma.E’ importante notare che il Daghestan conta per circa il 90% di tutto il vetro prodotto nel Caucaso settentrionale.L’industria leggera comprende società nel settore tessile, calzaturiero, della maglieria, dell’abbigliamento, e della fabbricazione di tappeti e tendaggi; quest’ultima rappresenta a livello locale un vero e proprio settore industriale indipendente.La repubblica possiede tutte le condizioni per lo sviluppo del turismo: esistono stazioni di soggiorno a Talgi, Kayakent, e Manas; l’intaglio del legno (Untsukul) e la tessitura di tappeti rappresentano l’artigianato nazionale, mentre esistono altre produzioni artigianali tipiche, come gioielli (Kubachi e Gotsatli), stoviglie e terraglie (Balkhar), armi bianche e da fuoco, e “burki” (stivali di feltro).Le attrattive per i turisti sono molteplici, in particolare si segnala la presenza del bosco sub-tropicale (unico in Russia) sul delta del Samur, il canyon Sylakskij, e la più grande duna al mondo, chiamata “Sary-Kum”.Makhachkala dispone di porto ed aeroporto (a 15 chilometri dalla città) internazionali; la rete di trasporti della repubblica, sebbene non aggiornata, è ben sviluppata.La linea ferroviaria Rostov-Baku e l’autostrada federale del Caucaso attraversano il territorio, mentre le strade interne raggiungono anche le aree più remote.Il Daghestan è attraversato inoltre dall’arteria ferroviaria Baku-Astrakhan, e un’altra via di comunicazione principale è l’autostrada Mosca-Baku; a Makhachkala vi sono diversi porti marittimi, commerciali, e di pesca.

CONTATTI

Camera di commercio e industria del Daghestan

Pl. Lenina 2, Makhachkala 367012

Tel./Fax: (8722) 670461, 670462

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Ul. Pokrovka 28

Tel.: (495) 9160673, 9161536, 9283375

Fax: (495) 9284112

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