La Repubblica BASHKORTOSTAN

Categoria: Regioni Russe
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Il Bashkortostan occupa una grande parte degli Urali meridionali, e la parte bashkiria dell'area dei pre-Urali; confina con le regioni di Perm e Sverdlovsk a nord, con la regione di Celiabinsk a sud-est, con quella di Orenburg a sud e sud-ovest, con il Tatarstan ad ovest, e l'Udmurtia a nord-ovest.La superficie della regione è di 143.600 chilometri quadrati: il territorio si estende 550 chilometri da nord a sud, e 430 da est a ovest; la popolazione è di poco più di 4 milioni di abitanti, con quasi 100 diverse etnie che vivono in Bashkortostan, includendo bashkiri (la popolazione autoctona), russi, tatari, ciuvasci, mari, ucraini, e tedeschi.La regione prende il suo nome dal popolo autoctono che la abita, i bashkiri, con le prime notizie scritte che li riguardano risalenti ad Erodoto (5to secolo avanti Cristo); tribù e stanziamenti di queste popolazioni vennero citati successivamente anche da numerosi altri cronisti dal 9no al 12mo secolo, come popolo indipendente che occupava i territori su entrambi i versanti dei monti Urali, tra i fiumi Volga, Kama, Tobol, e l'alto corso dello Yaik.Dopo la fine dell'Orda d'Oro nel 14mo secolo, il territorio venne suddiviso fra i khanati di Kazan e quello siberiano, fino a quando nella metà del 16mo secolo i bashkiri acquisirono la cittadinanza russa sulla base di un accordo con il governo zarista.Il Bashkortostan è ricco in risorse minerali (i prospetti geologici hanno rivelato oltre 3.500 depositi di minerali diversi); in particolare, il territorio è il quarto maggiore produttore petrolifero dopo le regioni di Khanty-Mansi, Tyumen, e Tatarstan.La regione produce il 10-12% di tutto il rame russo, come concentrati, ed il 30% del rame della macroregione degli Urali, oltre al 48% dello zinco di quest'ultima zona; prendendo in considerazione anche l'oro estratto dai minerali di calcopirite, il Bashkortostan risulta poi il secondo maggiore produttore di oro degli Urali (le riserve sono stimate in centinaia di tonnellate); infine, la regione è il più grande produttore russo di salgemma (37%).Come detto, le risorse minerarie del Bashkortostan sono invero assai varie.I depositi di materie prime includono petrolio, gas naturale, carbone e lignite, torba; metalli, come rame, zinco, ferro, manganese, alluminio, oro, ed elementi rari associati; minerali non metallici, incluse quelle materie prime più utilizzate dall'industria chimica (salgemma, fluorosilicati, calcari, solfato di bario, e zolfo); minerali utilizzati come fertilizzanti in agricoltura (fosforo, carbonati, zeoliti, glauconiti, sapropel); minerali da costruzione (gesso, pietre da costruzione, da facciata, e da finissaggio).Le riserve naturali di petrolio, rame, zinco, oro, argento (inclusi i minerali compositi di calcopirite), ferro, e salgemma sono considerate di importanza federale; i depositi di importanza regionale includono quelli di fluorosilicati, talco, quarzo, manganese, cromo, cobalto, nichel, solfato di bario, fosforite, e magnesite.A costituire la componente principale della base mineraria del Bashkortostan è comunque il petrolio, che rappresenta il settore prioritario della locale industria estrattiva: ad oggi sono stati catalogati quasi 180 giacimenti di greggio, dei quali sono in corso di sviluppo oltre 150; il potenziale regionale nel comparto degli idrocarburi è piuttosto alto, e negli anni a venire si intendono aumentare ulteriormente le riserve petrolifere, attraverso l'intensificazione dei lavori di prospezione geologica e di estrazione.I depositi di calcopirite (solfuro polimetallico) costituiscono invece la base di materie prime per l'industria metallurgica non ferrosa del territorio, e la materia estratta viene anche ampiamente esportata nelle altre regioni russe per la lavorazione in loco: quattro dei 16 giacimenti entro i confini del Bashkortostan (Yubileinoe, Podolskoe, Uchalinskoe, e Sibaiskoe) sono fra i maggiori di tutta la macroregione degli Urali; questi depositi, otto quelli operativi in tutto, posseggono un minerale con una struttura composita che contiene rame, zinco, zolfo, piombo, oro, argento, cadmio, tellurio, indio, gallio, germanio, ed altri elementi rari.L'estrazione dell'oro in Bahkortostan iniziò negli Anni Trenta dell'Ottocento; il maggiore di questi giacimenti è quello di Murtykty, con riserve stimate in 30 tonnellate.Le risorse forestali sono altrettanto importanti, e coprono un terzo del territorio.La repubblica costituente del Bashkortostan rappresenta uno stato sovrano all'interno della Federazione Russa, che esercita la propria autorità, nell'ambito della sua Costituzione e della legislazione interna, al di fuori della giurisdizione e dei poteri federali; il territorio è suddiviso in 28 distretti amministrativi e oltre alla capitale repubblicana Ufa (1,04 milioni di abitanti) in tutto il territorio conta 20 città [gli altri centri maggiori del Bashkortostan sono Sterlitamak (261 mila ab.), Salavat (156 mila), Neftekamsk, e Oktyabrsky].Lo sviluppo del Bashkortostan, costantemente fra le prime dieci regioni russe quanto a produzione industriale, è intimamente legato allo sviluppo delle sue risorse minerali, dal momento che quasi 3/4 di tutto l'output industriale derivano dalle industrie dei carburanti, chimica, e petrolchimica, dalla metallurgia ferrosa e non ferrosa, e dalla metalmeccanica, le cui attività si basano tutte proprio sulla presenza di vari minerali commerciali; in particolare, il Bashkortostan è il maggiore raffinatore di greggio dell'intera Russia.Il consistente volume della produzione agricola del Bashkortostan pone il territorio fra le maggiori cinque regioni agricole russe; l'area è completamente autosufficiente per grano e farinacei, e per il 60-70% di tutti gli altri prodotti agricoli ed alimentari.Il territorio produce cereali, barbabietole da zucchero, girasole, patate e ortaggi; altrettanto importante è l'allevamento.Alcune grandi aziende petrolchimiche locali hanno finanziato in più riprese l'acquisto, da parte delle aziende agricole del Bashkortostan, di svariate decine di mietitrebbiatrici di produzione statunitense, e l'inizio della coltivazione estensiva del mais, migliorandone sensibilmente la produzione; le stesse cooperative agricole hanno inoltre in corso rapporti di collaborazione con la Cargill, che ha fornito loro cultivar ibride di girasole, nonché nuovo know how, con gruppi olandesi, per la coltivazione delle patate, e tedeschi, quanto alla coltivazione delle barbabietole da zucchero.Diverse delle aziende alimentari locali hanno già importato nuove tecnologie ed impianti per la lavorazione del latte e della carne, mentre praticamente tutti gli stabilimenti grandi e medi sono alla ricerca di partner e nuovi investitori.Il potenziale del settore secondario è molto forte.Il territorio mantiene posizioni leader in diversi settori industriali: così, un settimo dell'intero quantitativo di greggio russo viene raffinato in Bashkortostan, che produce anche più della metà dell'alcol butilico russo, il 57% del polistirolo, il 50% di tutto il carbonato di sodio e dei diserbanti chimici, la maggior parte della soda caustica, del polietilene, della plastica, e delle resine sintetiche.Gli oltre 1.170 depositi minerari ufficialmente registrati nella regione permettono l'esistenza di un importante complesso industriale che include industria estrattiva, della raffinazione petrolifera, metallurgia ferrosa e non ferrosa, chimica, e produzione di materiali da costruzione. Il settore della raffinazione è uno dei più avanzati in Russia, ed usa tecnologie recenti ed impianti principalmente importati.Le società bashkire rappresentano le maggiori industrie estrattive nel settore metallurgico non ferroso degli interi Urali, e basano le proprie attività sulla presenza di depositi di calcopirite composita che sono la seconda più importante riserva economica di minerali dopo il petrolio.I calcari delle miniere attorno a Sterlitamak alimentano invece uno sviluppato settore industriale che produce idrossido di sodio, cloro, e più di cento altri derivati: similmente, i depositi di minerali di ferro nei pressi del centro di Beloretsk (miniere di Zigazino-Komarovskaya) alimentano i grandi stabilimenti a ciclo continuo di acciaierie locali.I numerosi depositi di minerali da costruzione esistenti nel Bashkortostan costituiscono la base di materie prime per una sviluppata industria delle costruzioni; la produzione di pianelle da facciata e pietre da costruzione e rivestimento, ma anche di oggetti di artigianato in pietra lavorata (diaspro), è conosciuta ed apprezzata in tutto il paese, e si è meritata numerosi riconoscimenti presso importanti esposizioni di settore, anche a San Pietroburgo e Yekaterinburg.L'ambito turistico non è stato ancora sviluppato a sufficienza, anche se esistono oltre 50 sorgenti note di acque minerali, termali, e fanghi terapeutici nel territorio della repubblica, attorno ai quali sono sorti centri curativi e ricreativi ben noti in tutta la Russia, come Yangantau, Krasnosolsk, Assy, Yumatovo, e Yaktykul.Importanti linee ferroviarie, autostrade, oleodotti e gasdotti, attraversano il territorio del Bashkortostan, a collegamento della parte europea della Federazione Russa con gli Urali e la Siberia; il territorio possiede collegamenti ferroviari diretti con il Kazakistan occidentale, il basso corso del Volga, il Caucaso settentrionale, l'Uzbekistan, ed il Turkmenistan.Voli giornalieri e infrasettimanali collegano la capitale repubblicana Ufa, a 1.519 chilometri da Mosca, con la capitale russa e con Yekaterinburg (ad 800 chilometri); i collegamenti con Chelyabinsk avvengono prevalentemente via treno, o autostrada (cinque ore d'auto).Il fiume Belaya fa parte della rete di trasporto fluviale della Russia europea, e provvede perciò al Bashkortostan accesso ai mari Caspio, Baltico, Nero, e d'Azov.

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