Repubblica di KHAKASSIA

Categoria: Regioni Russe
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Situata al centro della Siberia meridionale, la repubblica costituente della Khakassia confina con le regioni di Altai, Kemerovo, Krasnoyarsk, e Tuva; al centro del continente asiatico ed attraversato dai fiumi Abakan, Ciulim, e Yenisei, il territorio regionale è per lo più collinare, con pianure al sud, mentre fittissime foreste si trovano nelle restanti zone montagnose.

Il clima del territorio è tipicamente continentale, con inverni gelidi ed estati piacevoli sulle zone collinari ma particolarmente calde nelle pianure.

La Khakassia si estende su quasi 62 mila chilometri quadrati e possiede una popolazione di 546 mila persone circa; più della metà della popolazione risiede nelle tre principali città di Abakan (capitale repubblicana, a 4.200 chilometri da Mosca, 163 mila abitanti), Cernogorsk (73 mila ab.), e Sayanogorsk (50 mila ab.); gli altri maggiori centri urbani sono Abasa (17 mila ab., fondata a metà Ottocento per lo sfruttamento dei minerali di ferro, settore ancora oggi importante per la località) e Sorsk (13 mila ab.).

Abitata sin dalla Preistoria, la Khakassia è stata così chiamata (e menzionata dalle cronache per la prima volta attorno all’8vo secolo) dal nome di un’antica popolazione autoctona, che, dopo aver raggiunto a cavallo dell’anno Mille il più importante livello di sviluppo, si unì volontariamente alla Russia nel 1707; durante l’epoca sovietica fece parte della regione di Krasnoyarsk sin dalla costituzione di quest’ultima (1934), ed acquisì l’attuale status giuridico repubblicano soltanto nel 1991.

Le risorse minerarie della Khakassia sono ingenti.

La repubblica, nonostante la piccola estensione, gioca un ruolo importante nel complesso minerario e delle materie prime di tutta la Federazione Russa: da essa provengono infatti il 27% della barite, il 25% del molibdeno (con la quasi totalità nazionale del concentrato negli anni recenti), il 13% delle pietre da costruzione naturali per facciata, il 6% della bentonite, il 3% del carbone, e l’1% tanto dei minerali di ferro (ma il 6% del concentrato di ferro) quanto dell’oro.

Il potenziale minerario della Khakassia è davvero immenso soprattutto perché una parte significativa dei depositi minerari risulta ancora poco sfruttata, o non sfruttata affatto (sono in corso ricerche geologiche per valutare meglio le effettive disponibilità in materie prime della regione, studi finanziati dal bilancio repubblicano e tuttavia portati avanti a fasi alterne negli ultimi anni).

Le probabili riserve di petrolio esistenti in Khakassia ammontano a 345 milioni di tonnellate, e quelle di gas naturale a 90 miliardi di metri cubi.

Le riserve complessive di carbone vengono stimate in 15 miliardi di tonnellate, ma le miniere attualmente aperte ne contengono soltanto 7 miliardi; l’output di carbone è utilizzato nell’alimentazione di centrali termiche per la produzione di energia elettrica.

Una parte sostanziale del gigantesco bacino carbonifero di Minusinsky si trova nella regione della Khakassia; i maggiori depositi sinora esplorati sono quelli di Askizskoe, Beiskoe, Izykhskoe, and Tchernogorskoe, con un totale di circa una mezza dozzina di miniere per la prevalenza a cielo aperto (oltre il 60% del carbone estratto proviene da questa tipologia di miniere).

Il carbone del bacino di Minusinsky è noto per la sua ottima qualità e per l’assenza di sostanze tossiche in concentrazioni importanti.

Le riserve in minerali di ferro vengono stimate in 2.000 milioni di tonnellate; le otto miniere di ferro più importanti sono Abakanskoe, Teiskoe, Abagasskoe, Elgentagskoe, Izykhgolskoe, Anzasskoe, Volkovskoe, e Samson, con la produzione principale che avviene nelle prime due elencate.

La bentonite proveniente dalla Khakassia (con riserve stimate di 30 milioni di tonnellate) fa parte dell’elenco ufficiale di Stato dei minerali rari della Federazione Russa, e viene utilizzata per lo più come materiale assorbente in agricoltura, per trattamento reflui, e nella produzione di fertilizzanti.

Il giacimento di barite di Batenevsky è il più grande di tutta la Russia, con 50 milioni di tonnellate di riserve (un’altra grande miniera è quella di Tolceinskoe); sono poi operativi tre depositi di gesso (con riserve totali di 26 milioni di tonnellate), Orositelnoe, Kapchalinskoe, e Khamzazskoe, ed esistono importanti riserve di asbesti, carbonati, e pietre da costruzione.

Il territorio possiede due importanti depositi (Izasskoe e Kibik Kordonskoe) per l’estrazione di marmo, le cui riserve si stimano in svariate decine di milioni di metri cubi.

Le riserve di oro sono stimate in 600 mila tonnellate, ed il metallo prezioso è attualmente estratto presso cinque giacimenti (i principali sono le miniere di Kommunarovsky e Saralinsky).

Il settore primario della Khakassia è principalmente orientato all’allevamento ovino (diffusissimo nelle zone montagnose) ed a rifornire l’industria alimentare di carne, latte, ortaggi, grano e semi oleosi, la cui qualità è riconosciuta ben oltre i confini regionali.

L’industria conta per più dell’80% del Pil regionale e la produzione industriale della Khakassia è tradizionalmente guidata dalla metallurgia non ferrosa, seguita dalla produzione di energia elettrica, dall’industria alimentare, dal tessile, dalla metallurgia ferrosa, e dalla produzione di materiali da costruzione; la capitale Abakan è il centro indiscusso dell’industria meccanica, metallurgica, della lavorazione del legno, ed alimentare della regione.

Le società minerarie regionali producono per lo più carbone, concentrati di molibdeno, e magnetite ad alta concentrazione di ferro; le altre industrie locali producono, oltre ai minerali ed all’energia elettrica, acciaio, alluminio, ottone, rame, materiali da costruzione, legname, container, vagoni ferroviari merci, container e piattaforme per cargo ferroviari, impianti per l’industria leggera ed alimentare, linoleum, fibre e tessuti in lana e sintetici, tessuti in similpelle, prodotti ed articoli di consumo (articoli in cartone, borse di plastica, calzature finite e suole per scarpe).

La generazione e distribuzione di elettricità (la lunghezza totale della rete elettrica ad alto voltaggio è di quasi 3 mila chilometri) e calore rappresenta una parte importante dell’industria; la grande “Centrale idroelettrica di Sayano-Shushenskaya”, la maggiore di tutta la Federazione Russa, è infatti una delle società in assoluto più importanti della repubblica e di una vasta area circostante.

Un’altra azienda basilare è la Fonderia di alluminio Sayansk, tra i primari produttori russi di alluminio primario, considerata una fabbrica relativamente rispettosa dell’ambiente dopo avere installato recentemente nuovi impianti; da essa dipende la “SayanAl” (certificata ISO 9001 e ISO 14001) di Sayanogorsk, lo stabilimento russo più grande che produce fogli di alluminio ed altri materiali da packaging in fogli, ma anche uno dei maggiori progetti d’investimento stranieri realizzati nell’industria russa (compresi gli interventi di gruppi italiani e della statunitense Reynolds Metals [oggi Reynolds Group], uno dei leader mondiali nella produzione di packaging in alluminio.

L’industria delle costruzioni produce rivestimenti in marmo e granito, mattoni, strutture in cemento armato: il settore lapideo regionale ricava dai maggiori depositi di marmo lastre ed altri materiali da costruzione; gli esterni della nuova cattedrale di Mosca intitolata a Cristo Salvatore sono stati realizzati con i marmi khakassi, e la produzione annuale del materiale raggiunge alcune decine di migliaia di metri cubi.

Il governo regionale é attualmente impegnato nella ristrutturazione dell’orientamento industriale locale, cercando di porre maggiore enfasi nella produzione di prodotti finiti, soprattutto beni di consumo, per i quali oggi la Khakassia dipende fortemente dalle altre regioni russe; l’amministrazione repubblicana è attenta anche ad attirare gli investitori stranieri.

I principali prodotti esportati dalla Khakassia sono soprattutto l’alluminio e il molibdeno, che costituiscono la parte assolutamente preponderante di tutto l’export regionale; a comporre la parte restante sono carbone, marmo, lana, e legname fino all’adozione delle recenti politiche federali particolarmente penalizzanti al suo export in forma grezza.

I contatti commerciali diretti con le industrie straniere interessano soprattutto quelle di Kazakistan, Ucraina, Belgio, Germania, Cina, Lituania, Olanda, Stati Uniti, Francia, e Turchia, ma anche altre decine di nazioni.

Il potenziale turistico della Khakassia è elevato.

I suoi panorami naturali sono splendidi e variegati, e vanno dalla sterminata steppa alle pianure, fino alla taiga ed alle montagne, che coprono due terzi del territorio; esistono 230 fra piccoli e grandi fiumi, e quasi 300 laghi di steppa e montagna, sia d’acqua dolce che salata.

Il lago Shira, con le sue acque curative, è località di cura e svago di interesse federale, e le riserve della Khakassia di fanghi terapeutici sulfurei ammontano a 18 milioni di metri cubi.

La Khakassia è ricca di scoperte archeologiche che risalgono dall’Età del Bronzo in avanti: la regione possiede più di 30 mila siti storici antichi in un ambiente naturale di rara bellezza, con un grande numero di menhir, naturali e costruiti dall’uomo (enormi lastre di arenaria del Devoniano, alte fino a 3 metri e larghe 1 metro e mezzo); in tutta la Khakassia si rinvengono poi migliaia di sepolture ovali, dette “kurgan”, mentre sono ancora perfettamente conservate caverne utilizzate dalle antiche tribù, rovine di città antiche, primitivi sistemi di irrigazione, e fortificazioni difensive.

Le iscrizioni conosciute localmente come “Pichiktig-Tag” (“montagna del libro”) datano al secondo millennio avanti Cristo, e sono un capolavoro dell’arte decorativa: rappresentano scene di caccia, battaglie, e la vita quotidiana della cultura Okunev, ed hanno didascalie nell’antico alfabeto khakasso.

Nella regione sono disponibili tutte le forme di trasporto, con una densità di linee ferroviarie fra le più alte della Siberia; lungo il confine orientale, il fiume Yenisei serve da via di comunicazione per il nord.

 

CONTATTI

 

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Governo della repubblica di Khakassia

Prospect Lenina 67, 662600 Abakan

Tel.: (3902) 223321 (3902) 223321

Fax: (3902) 225091

 

Rappresentanza a Mosca della Khakassia

Ul. Novy Arbat 19, Uff. 1820, 127025 Mosca

Tel.: (495) 2035732 - 2038341

Fax: (495) 2038345

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