La Repubblica di KOMI

Categoria: Regioni Russe
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La repubblica costituente di Komi è la regione più ad est del Distretto federale nord-occidentale; confina con le aree di Arkhangelsk, Nenets, Yamalo-Nenets, Khanty-Mansi, Sverdlovsk, Perm, l'ex distretto autonomo di Komi-Permyak, e Kirov.Il territorio ha una superficie di 415.900 chilometri quadrati, e si estende fino a 1.275 chilometri da sudovest a nordest, 785 da nord a sud, e 695 da est ad ovest.L'influenza degli oceani Artico ed Atlantico, con la barriera naturale degli Urali ad est, creano condizioni climatiche persistentemente variabili; le frequenti correnti di aria artica fredda e di quella relativamente calda dell'Atlantico causano rapidi cambiamenti e abbondanti precipitazioni sotto forma di pioggia e neve.La locazione della regione fra le zone climatiche subartiche (l'estremo nord) e temperate (la maggior parte del territorio repubblicano) risulta in un clima con lunghi, freddi inverni e fresche, ma brevi, estati. La regione di Komi registra una temperatura media annuale di +1° centigradi nel sud e di -6° C nell'estremo nord; le precipitazioni annuali medie sono di 625 millimetri, che per il 60-70% avvengono nei mesi caldi. La popolazione è di 1,02 milioni di persone circa; il capoluogo è Syktyvkar (230 mila abitanti), che dista da Mosca circa mille chilometri, e da San Pietroburgo circa 1.124; gli altri centri sono Vorkuta, Ukhta, e Pechora.Il territorio di Komi possiede il 40% di tutte le foreste della Russia europea, e la superficie regionale ne è coperta per il 65%; il potenziale massimo di taglio annuale non è mai stato ancora raggiunto, ed è attualmente sui 7 milioni di metri cubi all'anno, rispetto ad una calcolata capacità di taglio annuo di oltre 25 milioni di metri cubi.La tundra copre il 9,5% del territorio regionale, e le terre agricole l'1,1%; secondo varie stime, le riserve forestali totali sarebbero superiori ai 2,8 miliardi di metri cubi.Il territorio è ricco anche in altre risorse naturali (sono stati scoperti depositi di oltre 100 minerali diversi), quelle più importanti sono il petrolio (il 3,2% del totale russo estratto), gas naturale (lo 0,7%), e il carbone (il 7,2%, con riserve stimate in più di 213 miliardi di tonnellate); seguono bauxite (ben un terzo di tutte le riserve russe, con il deposito di maggiori dimensioni e qualità per questo minerale di tutta la Russia) e manganese (di questi ultimi due minerali Komi sta diventando il fornitore russo principale), basalto, titanio (metà delle riserve russe, i depositi di Komi sono i più grandi di tutto il paese), sabbie per la produzione di vetro, piombo, zolfo, cromo, salgemma, oro, diamanti, ametiste, metalli rari, fluorite, quarzo, zinco, rame, olio di schisto bituminoso, acque minerali, e minerali da costruzione. Le risorse di idrocarburi sono di speciale importanza (circa la metà delle riserve di greggio e gas naturale del nord della Russia europea si trovano a Komi, con il loro potenziale geologico che insieme supera i 6 miliardi di tonnellate) e continueranno a giocare un ruolo dominante per il futuro prossimo; ben conosciuti a livello federale sono il campo carbonifero di Pechora e quello gas-petrolifero di Timan-Pechora, in corso di sfruttamento.Il territorio registra le entrate medie pro-capite più alte di tutta la Russia settentrionale, dopo quelle di Murmansk.L'industria di Komi è composta da più di 30 comparti, ma quelli dei carburanti e delle materie prime sono predominanti e assicurano circa l'80% della produzione industriale totale. Le attività particolari dominanti sono, nell'ordine, l'estrazione petrolifera, la produzione di polpa di legno e carta, l'estrazione di carbone, la generazione di energia elettrica, l'abbattimento forestale, la lavorazione del legno, la trasformazione alimentare, la raffinazione petrolifera, l'estrazione del gas naturale, e la metalmeccanica. L'estrazione e la raffinazione di greggio e gas è il settore più importante dell'economia regionale (sono stati scoperti più di 130 giacimenti petroliferi e di gas naturale); il greggio viene raffinato presso la raffineria di Ukhta. La repubblica di Komi produce oggi quantitativi di carbone (per la maggioranza coke), greggio e condensati di gas, e gas naturale che si possono dire notevoli. Le risorse bioclimatiche della regione di Komi limitano l'agricoltura di tipo intensivo al sud (segale, avena); l'allevamento di renne e daini, e la posa di trappole sono praticati nel nord. Più di 100 società locali esportano in 39 paesi del mondo, principalmente petrolio, carta e cartone, compensato, legname segato, e carbone; le importazioni sono invece costituite da macchinari, prodotti chimici, strumentazione specialistica, metalli, vestiario, e calzature. I principali partner dal lato export sono Germania, Svizzera, Finlandia, e Polonia, mentre l'import arriva principalmente da Finlandia, Stati Uniti, e Germania; la regione ha anche concluso accordi commerciali ufficiali con Bulgaria, Ungheria, Finlandia, Slovacchia, Bielorussia, e Cina. Essendo il settore più grande dell'economia, l'industria petrolifera e del gas riceve la maggior parte degli investimenti stranieri, annualmente fra il 70 e l'80% del totale; un altro settore attraente per gli investimenti stranieri è però la lavorazione del legno e la produzione di polpa e carta. A causa della remota locazione della regione, l'esportazione di legname è stata economicamente poco attraente anche prima della recente introduzione di dazi export assolutamente proibitivi sul grezzo, ed è per questo che lo sviluppo dell'industria di lavorazione del legno ha rappresentato da sempre una priorità per il programma economico della repubblica di Komi: quest'ultimo mira alla modernizzazione dei laboratori e delle cartiere esistenti, ed alla costruzione di nuove strutture. I progetti più interessanti includono l'installazione di nuove segherie, e nuovi siti produttivi di compensato, cartone, e mobili; il governo locale appoggia fortemente la produzione in serie di cottage in legno, sulla base di una politica promozionale della proprietà individuale della casa.Il governo repubblicano di Komi attribuisce le maggiori prospettive di sviluppo economico alla crescita del potenziale regionale di materie prime; alcuni dei progetti ufficialmente proposti sono lo sviluppo dei depositi di quarzo e la produzione di coperture da facciata; la produzione di salgemma alimentare; lo sviluppo dei depositi di basalto e la costruzione di fabbriche di materiali isolanti (questo intervento sembra promettente alla luce dell'aumentata domanda di efficienza energetica e del boom delle costruzioni); esplorazione e sviluppo dei giacimenti d'oro; esplorazione e produzione di concentrati di manganese; e la trasformazione delle sabbie per la produzione di vetro.L'ecosistema naturale del territorio di Komi è di interesse anche per fini ricreativi, terapeutici, e turistici.La riserva naturale di Pechora-Ilych, lasciata intatta da qualsiasi attività umana da secoli, è unica al mondo, ed ha ricevuto la protezione dell'Unesco, che l'ha inclusa nella lista dei siti patrimonio dell'umanità.Le aree protette a Komi coprono in totale 3,3 milioni di ettari, la più grande estensione di foreste primordiali nell'intero continente europeo.La capitale è collegata da voli regolari con Mosca e San Pietroburgo; via terra, il mezzo più importante per la movimentazione delle merci è rappresentato dal treno, con oltre 1.700 chilometri di binari.Gli aeroporti principali sono a Syktyvkar, Ukhta, Usinsk, e Vorkuta, dimensionati per il passaggio di aeroplani comuni; grazie alla locazione favorevole di Syktyvkar sulla rotta transpolare dagli Stati Uniti alla Russia, si propone la costruzione di un grande scalo aeronautico per velivoli cargo, sfruttando eventualmente una pista rimasta incompleta sin dall'era sovietica. La regione è relativamente distante dalle principali autostrade e ferrovie russe, e non ha accessi diretti ai porti; le maggiori infrastrutture di trasporto vanno poi da sud a nord, collegando il territorio con la Russia centrale, mentre mancano grandi strade nella direttrice est-ovest, il che causa difficoltà con i costi di trasporto delle materie prime. Le strade sono lunghe in tutto 6 mila chilometri; Inta e Vorkuta dispongono in pratica soltanto di collegamenti ferroviari.La ferrovia principale va da Emva, nel sud, attraverso Ukhta e Pechora a Vorkuta, nel nord, con diramazioni a Syktyvkar, Troitsko-Pechorsk, Usinsk, e Vendinga.La regione è attraversata dall'importante oleodotto Ukhta-Jaroslavl, e dal gasdotto "Luci del Nord".

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