l'internazionalizzazione delle aziende nel mercato cenni storici e sviluppo economico culturale del termine
L'internazionalizzazione Aziendale
Il concetto di internazionalizzazione (per quanto tale termine sia diventato di “moda” negli ultimi anni), ha radici storiche assai diverse dal concetto di globalizzazione. I primi processi di internazionalizzazione esistono gia’ nel XIX secolo ma possiamo datare concretamente l’inizio dell’internazionalizzazione, da un punto di vista storico-politico, nel dopoguerra allorquando il colosso economico Americano, forte della propria capacita’ economica e delle proprie tecnologie innovative nei confronti di quasi tutte le nazioni del mondo, inizio a creare strutture ed investimenti all’estero in paesi e posti mirati.
Tale procedura fu’, logicamente, condizionata dalle scelte politiche venutesi a creare nel dopoguerra. In quella determinata situazione politica, nella logica delle contrapposizioni tra super-potenze (URSS-USA), terreno fertile degli investimenti americani furono quasi tutti i paesi europei (tranne quelli ovviamente sotto controllo dell’URSS) tant’e’ che lo sviluppo delle aziende europee dell’area americana e’ prevalentemente avvenuto proprio su un modello simile a quello delle aziende degli USA.
Con il termine “internazionalizzazione” si intende, quindi, il processo di crescita nei mercati esteri di una determinate azienda.
Questo termine viene spesso confuso e/o assimilato al termine di “Globalizzazione”;che, a mio avviso non puo essere considerato omogeneo al termine ogetto sopracitato.
La globalizzazione e’, secondo il mio giudizio, una nuova situazione (che abbraccia la sfera economica ma non soltanto), impensabile fino a solo 40 anni fa’, in cui entita’ economiche, sociali, culturali sino ad allora distanti tra loro e che si occupavano di tematiche quasi sempre locali, hanno la possibilita’ di divenire parti di un sistema piu’ ampio interagendo ed integrandosi tra di loro.
Tornando al concetto di internazionalizzazione bisogna evidenziare che attualmente la maggior parte delle aziende usa un concetto “derivato” di tale termine e cioe’ la cosidetta internazionalizzazione di “tipo mercantile”. La differenza tra i due termini e' considerevole e si evidenzia proprio nell’oggetto del processo di internazionalizzazione.
Nella accezzione storica del termine l’attivita’ di internazionalizzazione aveva come obiettivo l’azienda (nell’esempio degli USA l’internazionalizzazione avveniva tramite investimenti diretti delle aziende in territori stranieri al fine di creare unita’ produttive in seno ai nuovi mercati), mentre quella attuale e largamente propagandata appunto quella riguarda esclusivamente la produzione dell’azienda e si riduce meramente alla pura attivita’ di esportazione dei prodotti (tant’e’ che gli studiosi di economia anglosassoni non considerano questa attivita’ come rientrante nel termine internazionalizzazione).
L’originario obiettivo dell’internazionalizzazione e’ sempre la creazione di attivita’ estere effettuata tramite varie forme quali ad esempio la costituzioni di nuove aziende all’estero,l'acquisizioni di aziende preesistenti,uffici commerciali,unita' produttive il tutto sempre nell'ottica di un doppio vantaggio:
- Imprenditoriale per l'azienda.
- Economico-sociale per il paese oggetto dell’internazionalizzazione (Investimenti,posti di lavoro,nuove tecnologie).
Chiaramente all’interno di una evoluzione globale del mondo e grazie anche all’avvento della gia’ citata globalizzazione, anche il concetto di internazionalizzazione ha subito dei cambiamenti rispetto al suo concetto originario. Nel XXI secolo ormai e’ possibile procedere ad internazionalizzare un azienda tramite nuovi procedimenti economici e strumenti privatisticisi vedano ad esempio le possibilita’ di scambi di partecipazione azionari, joint venture, licenze di produzione, franchising,etc. etc.

